YouTube, l’Olimpo dei brand: tra aprile e giugno 2016 oltre 400 anni di tempo di visualizzazione  

4 agosto 2016

 

Negli ultimi 12 mesi in Italia il 72% del tempo di visualizzazione totale di video di sport olimpici è stato trascorso sui dispositivi mobili

 

Da domani sino al 21 agosto Rio de Janeiro ospita la 31esima edizione dei Giochi Olimpici Estivi. Nella fervente attesa dei giochi, sta aumentando il tempo di visualizzazione degli sport su YouTube. Gli sport che domineranno la scena, come il basket, il nuoto, la ginnastica e persino il pentathlon moderno, hanno già ricevuto milioni di ore di visualizzazione su YouTube in tutto il mondo. In particolare il golf, che quest’estate farà il suo ritorno tra le discipline olimpiche, ha registrato l’aumento più elevato del tempo di visualizzazione tra tutti gli sport che saranno presenti ai giochi. Seguono poi Lotta greco-romana, Tuffi e nuoto, Boxe, Basket, Calcio, Pentathlon moderno, Pallavolo, Ginnastica, Ciclismo. L’Europa occupa una posizione importante per quanto riguarda il tempo di visualizzazione di contenuti a tema calcistico, ma è l’Argentina ad aggiudicarsi il primo posto, mentre l’Italia arriva seconda.

 

I brand hanno già pubblicato gli annunci che celebrano gli atleti, la cultura e la passione che ruotano intorno alle Olimpiadi. Nei mesi tra aprile e giugno 2016, gli annunci degli sponsor olimpici hanno già ricevuto l’equivalente di oltre 400 anni di tempo di visualizzazione. Negli ultimi 12 mesi è stato guardato su YouTube l’equivalente di oltre 23.000 anni di contenuti correlati all’atletica, ai tuffi e al nuoto, alla ginnastica e alla pallavolo.

 

Per rendere meglio l’idea, è come se qualcuno avesse guardato tutte le 17 giornate dei Giochi olimpici estivi 24 ore al giorno, non una volta, ma più di 500.000 volte. Per la maggior parte del tempo trascorso a guardare contenuti sportivi, gli utenti scelgono i dispositivi mobili. Negli ultimi 12 mesi, il 65% del tempo di visualizzazione totale di video di sport olimpici è stato trascorso sui dispositivi mobili, in Italia la percentuale è ancora più alta, pari al 72% del tempo totale.