Cose Belle d’Italia lancia una campagna teaser sui social

1 agosto 2016

Alcuni dei principali vanti del nostro Paese sono l’arte, la storia, la cucina, i paesaggi mozzafiato: elementi così diversi, ma così imperniati nella nostra tradizione e nella nostra quotidianità. Cose Belle d’Italia nasce nel 2013 in seguito alla definizione del proprio Manifesto. Dopo tre anni di crescita, è ora il momento per il Gruppo di presentarsi direttamente alle persone, ai cittadini, ai consumatori, adulti e bambini, declinando le parole del Manifesto nella realtà: la campagna anticipa e accompagna i piani futuri di questa realtà con progetti di entertainment e commerciali.

Cose Belle d’Italia aggrega aziende rappresentanti l’eccellenza italiana nel mondo. Ne fanno parte: Alberto Del Biondi, Vismara Marine, FMR, UTET Grandi Opere, Arte del Libro, Industria Del Design, Imbarcazioni d’Italia con i marchi Apreamare e Maestro, Antica Tostatura Triestina, Feletti, Maestria, Laverda Collezioni, Nerocarbonio, le riviste e piattaforme Amadeus, Il Mondo del Golf Today, Sci-Il Mondo della Neve, La Madia Travelfood. Per farsi conoscere  Cose Belle d’Italia ha dato il via a una campagna che mette al centro le emozioni.

Il teaser di lancio mostra come il bello italiano debba essere vissuto come un valore da preservare per essere tramandato quale patrimonio artistico, culturale, economico incommensurabile ai bambini dell’oggi, per il mondo di domani. Gli occhi dei bambini, che chiudono enigmaticamente la carrellata del mondo Cose Belle d’Italia, delle sue società e dei suoi marchi, saranno il filo rosso dei diversi spot della campagna, che verrà lanciata nei prossimi mesi sui canali social del Gruppo. Cose Belle d’Italia è un Gruppo che aggrega realtà italiane rappresentanti l’eccellenza del Made in Italy sposando i valori eterni della bellezza, della cultura e del bel vivere italiani. Opera nella creazione di format di entertainment, nei media e nell’editoria, negli eventi culturali e sportivi, nella nautica, nel food, nel design, nella musica e nel turismo, con il fine di valorizzare e preservare ‘il saper fare italiano’.