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Pokémon Go, la killer app della Realtà Virtuale

15 luglio 2016

Disponibile dal 6 luglio negli Usa, in Australia e in Nuova Zelanda, la app Pokémon Go sta per essere rilasciata in questi giorni anche in Canada, Europa e in Sud America. Ieri è arrivata ufficialmente in UK e Germania, mentre in Italia l’atteso debutto è fissato per oggi, salvo imprevisti di natura tecnica. Intanto il gioco sviluppato da Niantic Labs sta battendo ogni record: secondo la società Sensor Tower, il tempo speso andando a caccia di Pokémon ‘virtuali’ con in mano uno smartphone ha superato addirittura quello passato su Facebook, dopo aver già battuto in popolarità Snapchat, WhatsApp, Twitter e Tinder.

Per non parlare di YouPorn che, nei giorni scorsi, si è complimentato pubblicamente con un tweet per il successo raggiunto dalla app. Il fenomeno è globale e “potrebbe avere finalmente aperto la strada alla realtà aumentata dopo anni di sottobosco”, commenta Francesco Taddeucci, direttore creativo e partner dell’agenzia Humans.

“Al festival di Cannes, lo scorso giugno, uno dei trend più gettonanti dell’anno era la VR, realtà virtuale per vivere esperienze vere ma finte, oppure finte ma vere. Ma questa è un’altra cosa. È la augmented reality che da anni veniva proposta in tutte le salse, ma non sfondava mai, se non tra i nerds e gli addetti ai lavori. Ce l’hanno fatta i Pokemon”, scrive Taddeucci in un articolo apparso su La Voce di New York (vedi notizia).

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“Le agenzie pubblicitarie di tutto il mondo saranno già per cercare la nuova big idea basata sui Pokémon Go – continua il direttore creativo Francesco Taddeucci -, per il bene dei clienti e per arricchire il proprio medagliere in qualche festival”. Gli esempi, come riporta il Wall Street Journal, non si sono fatti attendere. Piccole e medie imprese locali stanno già pensando a come collegare il loro business alla app, sfruttando la geolocalizzazione e la realtà virtuale.

Jeff Pray, senior vice president di Starcom MediaVest Group, racconta al quotidiano Usa di aver contattato Niantic per capire come poter utilizzare le potenzialità della app a vantaggio dei propri clienti. Clienti che, tra l’altro, si stanno già interrogando sulla necessità di mettere in piedi una propria “augmented-reality strategy”.

Anche Brandon Berger, chief digital officer di Ogilvy Worldwide, ha ‘brieffato’ il proprio team di creativi chiedendo loro di sviluppare idee legate a Pokémon Go in modo da anticipare le richieste dei clienti.

Il chief executive di Niantic, John Hanke, ha confidato al Financial Times che è allo studio la possibilità di sponsorizzare le location del gioco da parte di aziende, in modo da attirare gli utenti a caccia di Pokémon verso le loro attività.

Anche se Dario Raciti, direttore Usa di Zero Code, la divisione di gaming e realtà virtuale del centro media OMD, avverte tramite il WSJ il pericolo di trasformare la app nella versione virtuale di Times Square, sovraccaricata di annunci e affissioni pubblicitarie. (C.C.)