La ‘cura’ Cairo per Rcs: cut price per il Corsera e risanamento dei periodici

13 luglio 2016

“Sull’operazione di Rcs sono molto confidente”. Così si è espresso ieri Urbano Cairo durante la presentazione dei palinsesti autunnali de La7 (vedi notizia). Intanto, il Cda di Rcs MediaGroup ha approvato sia il rilancio dell’Opas di Cairo Communication sia quello dell’Opa di International Media Holding, capitanata da Andrea Bonomi. Il 15 è la data in cui verrà presa una decisione in merito e Cairo si è voluto togliere qualche sassolino dalla scarpa.

“Il mio piano è distante anni luce da quello di Bonomi, che di ‘editoriale’ ha poco. Un editore deve avere una funzione di stimolo, di idee, di investimenti mirati. Io vorrei promuovere il Corriere della Sera con una campagna ad hoc all’interno dei programmi di informazione de La7 e praticare una politica di cut price a 1 euro per un mese. Rcs in 10 anni non ha lanciato niente o se lo ha fatto ha fallito come con Gazzetta Tv che è durata 8 mesi bruciando milioni per il lancio e per la chiusura. Ci sono i periodici da rimettere a posto: Oggi ha 70 anni di vita e vende 110mila copie, Nuovo ha 4 anni e ne vende 200mila, non si può affossare un giornale così storico. Ho in mente di trasformare Sette, che ora raccoglie solo 3 milioni di euro in pubblicità, nel giornale più trendy del Paese e di realizzare Io Donna, costantemente in perdita, in modo più smart. Corriere e Gazzetta si possono sempre arricchire di contenuti, sfruttando anche il boom che hanno avuto sui mezzi digitali”.

L’imprenditore guarda anche oltre confine. “In Spagna i periodici costano più di 1 euro e quindi c’è spazio per lanciare nuovi prodotti. El Mundo vendeva 200mila copie, ora 100mila con tre direttori diversi in 2 anni: sarebbe da risanare”.

Operazioni che comportano un investimento importante. “Il 18 luglio all’assemblea di Cairo Communication sarà chiesto un aumento di capitale del 10% da cui arriveranno 70 milioni, e contiamo su un finanziamento di 140 milioni da parte di Banca Intesa. Inoltre, nell’ipotesi che il mercato consegni le azioni Rcs all’Opas, perderei la maggioranza di Cairo Communication e immediatamente lancerei una Rab-reverse accelerate bookbuilding per recuperare subito il 5% delle azioni, mentre per le restanti quote ci sarebbe un gruppo di investitori ‘amici’, operazione che darebbe anche liquidità alla società”. (V.Z.)