Ads, disponibile la nuova certificazione delle copie digitali multiple in autunno

12 luglio 2016

Carlo Mandelli

Il presidente Mandelli soddisfatto: “In brevissimo tempo e in modo unanime risolta la problematica in maniera efficace”

Il Consiglio di amministrazione di Ads, riunitosi lo scorso 8 luglio, dopo aver acquisito e analizzato il parere tecnico di Reply, società incaricata di verificare le modalità tecniche di accertamento delle copie digitali multiple, ha deciso all’unanimità modalità e tempi per migliorare ulteriormente la metodologia di certificazione di tali copie e tornare a disporre in modo integrale dei dati diffusionali di Quotidiani e Periodici.

In sintesi, il Cda ha deciso di attenersi al principio della centralità dell’utente finale, richiedendo, per le copie digitali multiple la sua identificazione attraverso una procedura di login che prevede anche il ricorso a tecniche di sicurezza informatica atte a escludere sistemi automatici di attivazione. Il Cda ha dato mandato alla Commissione Lavori di modificare il regolamento e renderlo disponibile agli editori secondo i criteri approvati, in modo da poter ripristinare la normale divulgazione dei dati entro l’autunno.

In attesa di ciò, per le prossime rilevazioni, i dati diffusionali di quotidiani e periodici saranno rilasciati ancora senza la colonna delle copie digitali multiple. Da ieri sono disponibili i nuovi dati mensili stimati dagli editori, riferiti al mese di maggio 2016 per le testate a periodicità quotidiana e settimanale e riferiti al mese di aprile 2016 per le testate a periodicità mensile.

“In  tutti i Paesi l’evoluzione digitale, con una sempre più diversificata modalità di fruizione di quotidiani e periodici, rende problematica la certificazione del numero di copie diffuse – ha dichiarato Carlo Mandelli, presidente Ads -. Se da un lato il digitale rappresenta un elemento di positività in virtù dell’ampliamento del bacino dei lettori, dall’altro è necessario raffinare con maggiore frequenza i sistemi di accertamento. Colgo l’occasione per esprimere la mia soddisfazione per il risultato raggiunto e ringrazio i componenti del Consiglio di amministrazione di Ads, editori e ‘mercato’ che, in brevissimo tempo e in modo unanime, hanno lavorato in strettissima collaborazione per risolvere la problematica in maniera efficace. Naturalmente ha prevalso la necessità di continuare a disporre di un sistema credibile di dichiarazione ancorato alla realtà e, soprattutto, utile alla competizione tra editori e al dialogo con il mercato pubblicitario”.

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