Innowatio, digitale motore di crescita. Oltre 15 milioni per il mkt nel triennio

30 giugno 2016

michele morghen

di Monica Bozzellini


L’obiettivo è sicuramente ambizioso: diventare il più importante player europeo di demand side management e gestione della produzione distribuita di energia.

A parlare è Michele Morghen, Sales & Marketing director di Innowatio Spa, società nata nel 2008 con un cuore italiano e strategie di importante espansione internazionale, che già oggi la vedono presente in “Svizzera, Germania (con l’acquisizione di Clens lo scorso gennaio, ndr) e Argentina; mentre siamo in due diligence su Francia, Spagna e Inghilterra e stiamo aprendo un struttura di marketing development in India”, racconta a Today Pubblicità Italia il manager in occasione dell’evento che, ieri sera, ha visto il brand protagonista della decima edizione del progetto artistico contemporary locus: location l’ex centrale elettrica di Daste e Spalenga di Bergamo, riportata in vita dopo 60 anni, in una performance dell’artista  Alfredo Pirri.

L’azienda, che nell’anno solare registra un fatturato di un miliardo e mezzo di euro e ha un totale di 250 dipendenti, punta sempre più sul digitale per sviluppare la propria crescita.

“Ci stiamo spostando sul digitale a 360: servizi e comunicazione  – spiega ancora Michele Morghen -. Nel settore pubblico, già controlliamo da remoto l’efficientamento di diversi comuni, è il caso di Desenzano in cui abbiamo completato la smart grid più grande d’Italia. Inoltre stiamo sviluppando una divisione digitale per erogare servizi attraverso tablet e smartphone”.

Puntando sull’implementazione interna dell’intelligence e perseguendo alcune parole chiave: “Una su tutte è  ‘flexibility’, ovvero la capacità di trovare e offrire efficientamento considerando le fluttuazioni del mercato, in real time”. Quanto alla clientela, “accanto ai  large customer – che implicano la costruzione di rapporti one to one e tempi di passaggio da prospect a cliente lunghi un anno -, abbiamo allargato il raggio di azione alla pmi e, in generale, a tutte le partite Iva. Questo ci ha portato a potenziare il digitale anche in termini di comunicazione: per aumentare la product awareness e, seppure nei primi 5 anni il tasso di abbandono sia stato nullo, per incrementare ulteriormente il trust”.

Accanto all’uso dei canali digitali (in rinnovamento a partire dal sito, destinato a diventare un portale unico internazionale) e di case history come quella di Desenzano, Innowatio Group punta sugli eventi: in particolare come sponsor di sport giovanile e arte. E’ il caso del supporto al film sulla riapertura dell’Accademia di Carrara nel 2015 e dell’attuale installazione di Daste e Spalenga: “Questa volta – sottolinea Morghen – siamo intervenuti per sostenere la territorialità e il recupero di luoghi dismessi diventando anche attori dell’opera”.

Attraverso il controllo dell’energia, infatti, Innowatio è stata in grado  di monitorare gli effetti della luce solare sull’installazione, un pavimento trasformato in un ‘lago’ di specchi, riproponendone poi il comportamento al calar del sole e “dimostrando, così, di essere capaci di controllare, prendere informazioni dal campo ed efficientare”.

E proprio gli eventi costituiscono una parte importante degli investimenti di marketing del brand, che per i prossimi tre anni prevede una spesa complessiva “tra i 15 e i 20 milioni, distribuiti essenzialmente tra Italia e Germania. La forbice è ampia, perché molto dipenderà dai risultati del percorso di brand identity che abbiamo intrapreso e  in cui stiamo delineando i valori da spingere – conclude il manager – e che potrebbe anche portarci in tv. Il tutto con dinamismo, mantenendo il nostro core e, insieme, declinandolo nelle diverse aree geografiche in cui operiamo”.