Ernesto Mauri (Mondadori): “Bene i primi 6 mesi”. Nove manifestazioni di interesse per Bompiani

30 giugno 2016

Ernesto Mauri

di Serena Poerio


È un primo semestre che va “sempre meglio”, con un trimestre già positivo, quello del Gruppo Mondadori raccontato dalle parole dell’amministratore delegato Ernesto Mauri.

Mentre si aspetta l’autorizzazione da parte dell’Antitrust per  il percorso di cessione di Marsilio verso “il candidato naturale” De Michelis e con la speranza di “chiudere a breve”, sono giunte a quota nove le manifestazioni di interesse per Bompiani. “Sono tutti editori – ha dichiarato il manager – rispettando il criterio che era stato imposto per la vendita. Di questi due, Amazon e HarperCollins, sono internazionali”. Entro la prima settimana di luglio sono attese offerte non vincolanti, mentre a settembre “mi auguro di sapere – ha continuato l’ad – chi sarà il compratore”. E ha aggiunto: “Preferirei si trattasse di un imprenditore italiano così da favorire l’imprenditoria nazionale. Il mercato italiano va protetto, soprattutto se facciamo riferimento a quello del libro.

Sicuramente è significativo che un gruppo come Amazon sia interessato a un editore di libri che ha una quota di mercato del 2%”. Intanto sul fronte periodici è allo studio un nuovo prodotto : “Il nostro portafoglio prodotti è ben settato ed equilibrato – ha dichiarato Carlo Mandelli, direttore generale Periodici Italia Mondadori e presidente del consiglio di amministrazione Ads -. Crediamo che ci siano degli spazi nel segmento popolare. Stiamo quindi facendo ricerche per un giornale che sia più pop e che abbia un prezzo più basso di Chi, il cui andamento va di pari passo con quello del mercato, pur essendo venduto a un costo più alto”.

Per quanto riguarda la raccolta dei Periodici Mondadori il manager ha dichiarato: “La pubblicità va bene, con un semestre in pareggio al netto dell’acquisizione di Banzai. Panorama ha costruito intorno al brand un sistema forte – con il tour Panorama d’Italia e i magazine Icon, Flair e l’ultimo nato Icon Design – da cui dipende più del 60% del fatturato della raccolta pubblicitaria. In termini percentuali prevediamo che il digitale, che ora rappresenta il 12% del fatturato, con Banzai per un anno a regime, arriverà a essere un terzo del totale. Stiamo lavorando su un’offerta integrata che presenteremo in autunno”.

Sui dati Ads e sulla delibera di sospensione della pubblicazione delle dichiarazioni mensili stimate relative alle copie digitali multiple (vedi notizia) Mandelli, come presidente della società di certificazione, ha commentato: “Anche negli altri Paesi l’evoluzione del digitale ha creato delle discontinuità. È stato fatto quello che era giusto fare. Ogni tanto bisogna stringere i bulloni. Ads ha una responsabilità dei confronti dell’authority e del mercato. Si è scelto di commissionare un auditing in un periodo di tempo di 30 giorni. Nei primi dieci giorni di luglio dovremmo avere i risultati”.