Le concessionarie archiviano il 1° semestre con il segno ‘più’. Tanta confusione sulla Brexit

30 giugno 2016

Il commento di Publitalia, Cairo Communication, Discovery Media, PRS, Hearst, Viacom

di Serena Poerio e Valeria Zonca

Andamenti della raccolta pubblicitaria, rilevazione delle copie multiple digitali da parte di Ads, i nuovi palinsesti, il mercato e gli effetti della Brexit: sono questi i temi sui quali i leader delle varie concessionarie sono stati interpellati da Today Pubblicità Italia, a margine dell’assemblea di Upa.

Giuliano Adreani

Giuliano Adreani

Per Publitalia crescita a una cifra dopo l’aprile a +10%

“Sebbene sia ancora prematuro capirne gli effetti in Italia, la Brexit è arrivata in un momento in cui il mercato era in leggera ripresa: ci sembrava di vedere finalmente la coda della difficoltà che ha caratterizzato gli ultimi anni – ha commentato Giuliano Adreani, presidente di Publitalia -. Non solo per la tv ma per tutti i mezzi. Noi chiuderemo il semestre in positivo, con una crescita a una cifra e in aprile abbiamo fatto +10%, tornando a una crescita a due cifre (vedi notizia). I nuovi palinsesti Rai? Ognuno di noi cerca di far vedere le cose migliori. Il discorso è che se le cose vanno bene abbiamo più denari da spendere e tutti potranno beneficiarne. La previsione di Upa di una chiusura del mercato a +3%? Credo che potrebbe essere un po’ di più”.

© PIGI CIPELLI MILANO- 2642004  UMBERTO FORNARA, CAIRO COMMUNICATION

Uberto Fornara

Cairo Communication, incremento per tv e stampa 

Non è entrato nel merito della questione Uberto Fornara, amministratore delegato di Cairo Communication alla domanda su quali saranno le prossime mosse di Urbano Cairo con RCS. Sul semestre il manager ha dichiarato: “Le previsioni per i primi sei mesi del 2016 sono di un incremento sia per quanto riguarda la televisione che la stampa. Evidenziamo una crescita su entrambe le parti della nostra attività”.

Sui palinsesti, la cui presentazione sarà a Milano il prossimo 12 luglio, il manager ha dichiarato che sono ancora ‘in lavorazione’. Nessuno è in grado di prevedere le conseguenze della Brexit sui nostri mercati, peraltro il settore pubblicitario è ‘straciclico’, stiamo a guardare”.

Giuliano Cipriani

Giuliano Cipriani

Discovery Media: obiettivi di raccolta raggiunti

“La linea del primo semestre ha raggiunto i nostri obiettivi con la raccolta pubblicitaria in crescita a due cifre con un 2 davanti (vedi notizia) – ha dichiarato Giuliano Cipriani, SVP AdSales Southern Europe-Direttore generale Discovery Media -. Pensiamo di sviluppare il nostro prodotto non siamo interessati a fare cose incoerenti. Sulla Brexit no comment, c’è una situazione ancora troppo in divenire e confusa, anche se l’Italia è la piazza più ‘ballerina’ e suscettibile e infatti la Borsa che è altalenata di più è quella di Milano. Tra l’altro noi non abbiamo, a differenza di Sky, il mercato delle scommesse. PRS sta inoltre valorizzando al meglio il nostro portafoglio kids”, ha concluso.

Federico Silvestri

Federico Silvestri

PRS, obiettivo la riconferma nel 2° semestre

“Il primo semestre ci ha dato soddisfazione e siamo contenti di aver composto un’offerta che il mercato ha percepito bene – ha commentato Federico Silvestri, ad di PRS -. Andamento positivo con segno più a doppia cifra per la raccolta di Fine Living (destinata a spostarsi al canale 33 del telecomando, ndr), Tv2000, il circuito The Space al cinema e Radio Sportiva. Il nostro obiettivo è quello di confermare nel 2° semestre l’andamento dei primi sei mesi”.

Marco Cancelliere

Marco Cancelliere

Hearst, carta più forte con eventi e digitale

“Il risultato del primo semestre è del +6%. Siamo molto concentrati sul digitale perché sappiamo che ha potenziale di crescita e deve superare la quota attuale del 15% (vedi notizia) – ha spiegato Marco Cancelliere, direttore generale della divisione Advertising Italia di Hearst Magazine -. In prospettiva per i prossimi tre anni la direzione del business sarà il mantenimento del fatturato sui prodotti cartacei attraverso lo sviluppo degli eventi e del digitale. Per quanto riguarda le copie digitali multiple noi aspettiamo l’esito dell’indagine Ads per vedere la reale provenienza delle copie, ma siamo assolutamente sereni nei confronti dei nostri clienti perché la nostra attività è trasparente. La proposta di Upa sulla rilevazione delle copie potrebbe essere rivista, ma bisogna fare differenza tra le copie acquistate e quelle gratuite”.
Paolo Romano

Paolo Romano

Viacom Pubblicità & Brand Solutions cresce con il comparto Kids

“Il primo semestre è andato molto bene – ha commentato Paolo Romano, direttore generale di Viacom Pubblicità & Brand Solutions -. Siamo in linea con quanto abbiamo fatto lo scorso anno a prodotti omogenei e non calcolando il nuovo canale (Paramount Channel, in posizione 27 del dtt)”.  La concessionaria, che si appresta ad archiviare il primo semestre 2016 con una crescita a doppia cifra del fatturato (vedi notizia), registra un andamento positivo per “il comparto Kids, che è cresciuto molto sia per quanto riguarda Nickelodeon sia sul digitale terrestre. Non credo che a breve ci sia un impatto della Brexit, si tratterà di verificare in tempi più lunghi le conseguenze”.