Upa, investimenti 2016 a ‘+3,14%’. Tax credit e ‘Libro Bianco’ del programmatic i temi caldi

30 giugno 2016

Lorenzo Sassoli de Bianchi

Il presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi indica nel valore simbolico del pi greco il tasso di crescita del mercato per l’anno in corso

di Laura Buraschi

È inevitabilmente il videoclip di ‘Innuendo’ dei Queen (correva l’anno 1991) ad aprire il convegno Upa 2016 intitolato, appunto ‘Innuendo – la società eccitata’. Come ‘eccitate’ sono le marionette di Carlo Colla che ballano sul palco al ritmo della musica e interagiscono con il presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi, interpretando, tra gli altri, Freddie Mercury, Don Chisciotte, William Shakespeare, Albert Einstein, Giovanna D’Arco.

Ma che cosa eccita la società? “Il tema che domina è quello della Brexit e facciamo ancora fatica a comprendere la magnitudo dello shock – sottolinea il presidente -. È stata una tempesta imperfetta ma credo siano già in atto gli anticorpi. Non dobbiamo cadere nell’emotività e mantenere i nervi saldi, fare bene il proprio lavoro senza isterismi e cupezze. Le nostre aziende e i nostri marchi sono ottime ancore nei confronti di situazioni fluttuanti. Abbassare la temperatura dell’emotività è la ricetta migliore per guardare con fiducia al futuro”.

Secondo il presidente, il referendum britannico è stato un grande errore di comunicazione: “Brexit era un nome facilmente identificabile, ‘Remain’ no. Sarebbe stato meglio ‘Bre In’ giocando con la parola ‘brain’ cioè cervello”.

In questo contesto, tuttavia, le previsioni di chiusura per il 2016 non vengono riviste al ribasso, anzi. “Fino a una settimana fa indicavano una crescita del 3%, oggi ci spingiamo al ‘pi greco’, cioè un tasso leggermente superiore al 3%”. Tra i settori, gli alimentari sono trainanti mentre rallenta l’automobile che però viene da due anni molto buoni. “Si affaccia l’e-commerce – aggiunge Sassoli de Bianchi -: operano online ma comunicano offline”.

Nel corso della sua relazione, il presidente ha toccato molti temi economici, fra cui, a proposito della crescita, il ruolo fondamentale che sta avendo la BCE nell’aprire una finestra di opportunità, come non accadeva da molti anni: circa 9 miliardi di titoli comprati ogni mese dalla Banca d’Italia, che liberano 6 miliardi l’anno da qui al 2020. Per spingere i consumi Sassoli de Bianchi ha proposto un piano di tax credit di cento milioni per gli investimenti incrementali sulla stampa e quattrocento per l’intero comparto della comunicazione, perché “ciò raddoppierebbe l’attuale propensione al consumo”.

Rispetto agli attuali trenta miliardi di incentivi alle imprese, “una massa impressionante di risorse pubbliche che non ha prodotto né investimenti né occupazione”, il presidente prosegue: “cancellando una quarantina di leggi si potrebbero recuperare dieci miliardi e indirizzarli verso la banda larga. La banda larga è l’asse centrale su cui far crescere i consumi. Attraverso l’e-commerce e le startup, che valgono circa il 4% del PIL, ci potrebbero essere 30 miliardi di ulteriori ricavi per le imprese”.

A proposito del comparto digital, il presidente parla del programmatic buying come di “una buona opportunità che ha tuttavia bisogno di più trasparenza e regole condivise”: da qui la proposta alla platea, in particolare a centri media, mezzi e investitori, per scrivere insieme un ‘Libro Bianco’ sugli investimenti digitali, “regole reali per trattare gli spazi virtuali”.

‘We keep on trying!’ canta Freddy Mercury, e Upa non è da meno: appuntamento quindi al 5 luglio 2017.

Upa e le ‘audi’

Il presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi, nell’ambito della sua relazione, ha espresso soddisfazione per il completamento della road map di Auditel e la partenza del nuovo panel (vedi notizia) confermando che il Superpanel sarà in funzione a breve (entro fine luglio) ma inizialmente i dati non saranno pubblicati.

“Se tutto va bene saranno diffusi da gennaio. Intanto prosegue la sperimentazione per allargare la ricerca ai nuovi device e ragionevolmente entro la fine del 2017 potrebbero esserci i primi dati”. Non è del tutto tramontata l’idea della quotazione in Borsa lanciata un anno fa: “Le vicende dello scorso novembre hanno inevitabilmente dato altre priorità ad Auditel – sottolinea – ma per le nuove ricerche serviranno risorse, che potrebbero arrivare dalla Borsa”. Sulla misurazione delle audience radiofoniche è stato “apprezzato lo sforzo compiuto dagli editori di costituire un tavolo comune”, tuttavia l’Upa “auspica che siano impiegate tecnologie volte a una rilevazione più puntuale e precisa della radio”.

Infine Audiweb, con il ricordo di Enrico Gasperini che ha aperto la strada alle ricerche nel mondo digitale: “Siamo certi che Marco Muraglia proseguirà sulla strada tracciata” conclude Sassoli de Bianchi.