Autunno Rai, rinnovato oltre il 33% dei programmi. A breve il lancio di Rai Play

29 giugno 2016

Andrea Fabiano, Daria Bignardi, Antonio Campo Dall’Orto, Ilaria Dallatana, Angelo Teodoli

di Claudia Cassino


Palinsesti autunnali ad alto tasso di innovazione per la Rai. Nel presentare, ieri al Conservatorio di Milano, la nuova stagione delle 4 reti generaliste, il direttore generale Antonio Campo Dall’Orto ha sottolineato il grande cambiamento impresso sul fronte dei contenuti da parte del broadcaster pubblico. In media, infatti, sarà rinnovato oltre il 33% della programmazione totale, con tassi crescenti a seconda dei canali: il 21% per Rai1, il 23,7% per Rai2, il 43,8% per Rai3 e il 45,3% per Rai4 (che subirà una virata generalista e rivolta al target dei millennials sotto la guida di Angelo Teodoli, vedi notizia).

L’innovazione è anche tecnologica: a breve sarà lanciata la versione Beta della nuova piattaforma tv non lineare Rai Play, sviluppata totalmente all’interno di Viale Mazzini, che permetterà la fruizione di contenuti on demand, fiction e cinema compresi. In pratica è stato come “recuperare 10 anni in 10 mesi”, ha sintetizzato il dg sottolineando, tra le altre cose, il primato raggiunto su Twitter dove la Rai è il 1° editore con 8 milioni di tweet da gennaio a giugno. Successo anche per la visione sui siti e le app Rai degli Europei di calcio: la partita Italia-Svezia, per esempio, ha totalizzato 1.110.440 browser unici, mentre la App Euro 2016 ha già superato i 500 mila download.

L’impegno economico sugli eventi sportivi è stato notevole: la Rai – ha detto il dg – ha investito 144 milioni di euro tra gli Europei e le prossime Olimpiadi di Rio, una cifra che sale a 200 milioni se si aggiungono gli altri eventi sportivi in calendario durante l’anno. Ma, quella per i diritti sportivi, “non è una partita che la Rai potrà giocare sempre da protagonista in futuro. I costi sono troppo elevati”, ha detto il dg, reduce comunque da un 64% di share ‘monstre’ su Rai1 con Italia-Spagna (vedi notizia).

Nuove anche la grafica e la creatività dei canali, più sobria ed elegante, così come il claim che racchiude l’essenza della Rai targata Campo Dall’Orto: ‘Per te. Per tutti’. Ovvero una media company che mette l’individuo al centro delle sue scelte, ma che è al tempo stesso in grado di parlare a tutti gli italiani generando “connessioni collettive”.

Le cifre fin qui raggiunte? Ogni giorno 36,8 milioni di italiani guardano una rete del servizio pubblico (pari al 63% della popolazione) e nella stagione in corso è stato totalizzato il 38,6% di share in prime time (20.30-22.30). Ma gli “ascolti – precisa Campo Dall’Orto – non sono un punto d’arrivo, la nostra mission lo è: una mission i cui concetti chiave sono universalità e pluralismo dei punti vista. Ambiamo al ruolo di grandi raccontatori del Paese”.

In autunno, grazie al lavoro di squadra dei neo-direttori, sono in arrivo ben 37 programmi totalmente inediti a cui si aggiungeranno 5 titoli di nuove fiction di produzione, per un totale di 42 nuove trasmissioni. Ecco in pillole le principali novità delle reti.

Rai1, tra solidità e innovazione. L’ammiraglia diretta da Andrea Fabiano conferma i personaggi di punta del canale (Carlo Conti con Tale e Quale e Sanremo) e lancia grandi fiction di nuova produzione (I Medici con Dustin Hoffman), puntando su alcuni grandi eventi acchiappa audience. Due su tutti andranno in onda a dicembre: Nemica Amatissima, che vedrà insieme Heather Parisi e Lorella Cuccarini, e il ritorno insieme dopo 18 anni di Mina e Celentano in occasione dell’uscita del loro nuovo album. Appuntamento il 5 dicembre. Appariranno in video? Due giorni dopo, inoltre, la prima rete del servizio pubblico manderà in onda in diretta la prima del Teatro alla Scala di Milano. Fabiano, sostenuto dal dg Campo Dall’Orto, annuncia poi che la prima serata inizierà tassativamente alle 21.15 (in segno “di rispetto per il pubblico”) e nel week end subito dopo il Tg1 delle 20. Questo, promette il dg, “non cambierà fino a dicembre”.

Rai2, eclettica e anticonformista. La rete guidata da Ilaria Dallatana (che, suo malgrado, è costretta continuamente a rispondere a domande su Giorgio Gori anche se “sono tanti anni che lavoro da sola”, precisa) è caratterizzata da una serie di interessanti cambiamenti e ‘ritorni’ di prestigio. La pop star Mika sarà protagonista di un One Man Show in 4 puntate a novembre affiancato da Virginia Raffaele, mentre Michele Santoro dopo anni di assenza dalla Rai ritornerà in autunno, inizialmente con una serie di speciali-evento in diretta da alcune città italiane per poi studiare nuove forme di informazione tv nel 2017. Ritorna anche Teo Mammuccari. L’approfondimento politico e sociale è affidato al nuovo format Nemo. Nessuno escluso, allo studio del capo progetto Alessandro Sortino. “Il talent? Non può mancare – dice Dallatana – ma The Voice dovrà essere rivitalizzato”.

Rai3, meno talk più ‘facce nuove’. Daria Bignardi, nell’ottica di un lavoro di squadra tra reti, porterà sulla terza rete Virginia Raffaele con un nuovo programma ancora top secret, così come è ancora da rivelare il nome della nuova trasmissione politica condotta da Gianluca Semprini (ex SkyTG24) che andrà a sostituire Ballarò al martedì. Durerà meno, 90 minuti, e sarà seguita da Mi Manda Rai Tre con Salvo Sottile. Il racconto della politica è affidato alla striscia quotidiana Gazebo Social News (dal martedì al venerdì, ore 20.10-20.35 circa), mentre il tema dell’immigrazione, a cui sarà dedicata una giornata speciale con Fuocoammare di Gianfranco Rosi, sarà affrontato anche da Gad Lerner con Islam, Italia. In primavera arriverà anche Pif, così come Alessandro Baricco. Il 27 ottobre appuntamento con le nuove puntate di Rischiatutto. Ancora da definire la collocazione di Storie Maledette di Franca Leosini, allo studio il racconto dei ‘nuovi’ matrimoni sanciti dall’approvazione della legge sulle unioni civili.

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