John Cena, quando l’intrattenimento mostra i muscoli

24 giugno 2016

John Cena

di Andrea Crocioni


Tanti muscoli, ma anche molto cervello. Fra i protagonisti ‘inattesi’ di questo Cannes 2016 c’è sicuramente John Cena, americano, fra le personalità più in vista del wrestling, ma anche attore, rapper e produttore.

Da oltre un decennio Cena rappresenta il volto di punta della WWE, azienda statunitense di sport-intrattenimento. Nella giornata di ieri, per una volta il wrestler ha messo da parte i panni del ‘lottatore’ per indossare la giacca e affiancare Stephanie McMahon, Chief Brand Officer di WWE.

Obiettivo raccontare l’evoluzione della piattaforma di intrattenimento che ruota proprio intorno al mondo del wrestling. Dalla rivoluzionaria pay per view degli anni ’80 al più recente sbarco in Rete, questo autentico fenomeno mediatico è riuscito a cavalcare l’onda, attraversando indenne la rivoluzione digitale. Anzi, proprio l’era del dominio dei social network sembra essere lo spazio ideale per crescere continuando a ingaggiare un pubblico che negli anni è mutato.

Il segreto? Raccontare storie. “Farlo è fondamentale per una superstar”, ha detto Cena, ormai diventato un brand.

“Io sono assolutamente ossessionato dallo storytelling”, ha aggiunto. Stephanie McMahon ha poi messo in evidenza le opportunità che si aprono per i marchi capaci di inserirsi in questo filone narrativo, citando una case history come quella di Totino’s Pizza Rolls che con WWE ha dato vita a un sodalizio di successo. L’importante è non lasciare nulla al caso ed essere attenti all’evoluzione dei gusti dei propri fan.

“Ogni singolo giorno è nuovo, perché ogni singolo giorno devi creare”, ha concluso Cena.