Amir Kassaei, i brand e il potere della musica

24 giugno 2016

Uli Reese, Hans-Christian Schwingen e Amir Kassaei

di Eugenia Morato


Dove brand ed entertainment collidono, là c’è l’advertising del futuro. Quello che emoziona, quello che porta risultati concreti ai propri brand. Ne è convinto Amir Kassaei, Global Chief Creative Officer di DDB Worldwide, ospite ai Lions Entertainment, al seminario di iV2 dal titolo ‘Exploring the Power of Music in Branding’.

Con lui sul palco Hans-Christian Schwingen, Chief Brand Officer di Deutsche Telekom, e Uli Reese, Presidente di iV2, l’audio agency che, brand dopo brand (Coca-Cola, Nike, BMW, Sony, solo per citarne alcuni), si è conquistata la leadership nel campo dell’audio branding.

“Negli ultimi anni, ho esplorato molto il rapporto che c’è tra brand e musica – esordisce Reese -. Se dovessi dire cosa è la musica per me, direi che è quel qualcosa che riesce a raggiungere la nostra parte più profonda. Penso derivi proprio da questo il suo enorme potere nello storytelling”.

La musica riesce a scatenare ricordi ed emozioni e diversi studi hanno dimostrato che i brand che utilizzano la musica in maniera strategica guadagnano molto di più in termini di engagement e di intenzioni di acquisto rispetto ai brand che non ne fanno uso in maniera consapevole. Ma per Amir Kassaei la piena consapevolezza da parte dei brand dell’importanza della musica è ancora lontana.

“Penso che, come agenzie creative, dobbiamo impegnarci di più nell’educare i nostri clienti a far capire che la musica è davvero parte del dna del loro brand – dice il cco di DDB Worldwide -. Siamo ancora molto indietro in questo processo educativo, ma è il nostro lavoro educare i nostri clienti”.

Sul palco, a rappresentare uno di quei brand che, invece, il potere della musica l’hanno compreso e l’hanno fatto diventare parte del proprio messaggio, il Chief Brand Officer di Deutsche Telekom.

“La musica è un’attitudine – dice – la musica è social, è una caratteristica universale della nostra cultura. Lo sapete che la musica e il linguaggio attivano un’area molto simile del nostro cervello? Eppure la musica riesce ad avere su di noi un impatto molto più forte rispetto al linguaggio normale”.

E prosegue: “Per noi, la musica deve essere qualcosa di intimamente connesso al nostro brand core, perché è un valore aggiunto al messaggio che vogliamo dare alle persone”.

Chi non ricorda la celebre campagna di Coca-Cola ‘Hilltop?’ La sua ‘I’d like to teach the world to sing’ (1971) è diventata – ed è tutt’ora a distanza di decenni – una sorta di icona intangibile del brand e del messaggio che esso incorpora. Non è solo un discorso di coerenza. Per Kassaei, la musica giusta davvero influenza anche le vendite di un prodotto.

“Qual è la musica che riesce a rappresentare il mio brand, le mie emozioni, i miei valori?”. Solo chi la trova, riuscirà a connettere i consumatori con il linguaggio più potente. Quello delle emozioni.