GP Outdoor alla Nuova Zelanda, Product Design a UK e Design al Giappone

22 giugno 2016

di Eugenia Morato


Il quarto giorno di Cannes Lions ha visto l’assegnazione dei premi nelle categorie di Outdoor, Design e Product Design. Con 5.365 entries, Outdoor si riconferma la categoria più gettonata dai creativi di tutto il mondo con 495 i lavori in shortlist. Una la campagna italiana in shortlist, che è anche riuscita a diventare un Leone.

E’ ancora Publicis Milano ad aggiudicarsi un bronzo con ‘The Dilemma’ per Heineken, nella sottocategoria Live Advertising and Events. A conquistare il Grand Prix di Outdoor quest’anno è stata la Nuova Zelanda con la campagna ‘Brewtroleum’, realizzata dall’agenzia Colenso Bbdo Auckland per Heineken.

“Questa è una categoria in cui non ci sono più confini – ha esordito Ricardo John, chief creative officer di J. Walter Thompson Brazil e presidente della giuria Outdoor -. Quello che abbiamo visto in questa edizione del Festival è una comprensione sempre più profonda di come fare vero engagement dei consumatori. La categoria è sempre più ampia ed è sempre più difficile capire dove c’è advertising puro e dove c’è, invece, filosofia”, ha proseguito John citando il payoff del Grand Prix a Heineken New Zealand ‘Se bevi più birra, puoi salvare questo mondo’.

Nella categoria Product Design, invece, il Grand Prix è stato conquistato dal Regno Unito con la campagna ‘Jacquard’ dove l’agenzia – Google Creative Lab London – è anche il brand. 11 i Leoni assegnati su un totale di 530 campagne iscritte. “Il prodotto di questo Grand Prix è un tessuto speciale, un tessuto tecnologico che trasforma gli oggetti di tutti i giorni in qualcosa di interattivo – ha detto Amina Horozic, presidente di Product Design e Lead Industrial Designer per Fuseproject -. Ma la verità è che questo non è semplicemente un tessuto, questo è il futuro. E per questo non potevamo che dargli all’unanimità il Grand Prix”.

La giuria ha adottato come criterio principale per l’assegnazione dei premi il fatto che il prodotto avesse un impatto migliorativo nella vita delle persone. “I lavori che abbiamo premiato – continua Horozic – ci hanno fatto sognare come product designer. Abbiamo davvero voluto mettere il focus sulla ‘soluzione’ che il prodotto rappresentava piuttosto che sull’aspetto digital”. Tra i giurati di Product Design, anche l’italiana Cinzia Cumini, Founder & Designer di Cumini Garcia Associati.

“E’ stata una bellissima sorpresa vedere come la maggior parte delle entries fossero prodotti legati alla soluzione di problemi sociali – ha detto Cumini -. Pochissimi i lavori italiani presentati, probabilmente perché il mondo dell’advertising e quello del design sono ancora molto lontani. Sono due realtà che non si parlano, ma dalla loro unione possono emergere lavori per Cannes Lions davvero interessanti e innovativi anche per l’Italia”.

Assegnati, infine, anche i Leoni nella categoria Design. 2.857 i lavori presentati quest’anno, 250 shortlist e 111 premi assegnati. Nessuno per l’Italia. Il Grand Prix è stato vinto dal Giappone premiando la campagna ‘Life is electric’ realizzata da Dentsu Tokyo per Panasonic.

“Quello che abbiamo visto quest’anno in questa categoria è che ci sono all’orizzonte nuovi grandi trend nell’uso della tecnologia – ha detto Tristan Macherel, Executive Creative Director di Landor -. E’ vero che il design è legato alla capacità di creare esperienze, ma questo ormai non fa più la differenza in un prodotto. Perché è dappertutto così. I brand che abbiamo visto come giuria sono sempre più coraggiosi. E’ cambiata la percezione del prodotto da commodity a storytelling che coinvolge i consumatori”.

La grande bellezza del design? Per Macherel non ci sono dubbi: “E’ il ponte che riesce a mettere in comunicazione il mondo digitale con quello analogico”.