David Copperfield: nella magia come nel branding sono le emozioni a fare la differenza

21 giugno 2016

David Copperfield

di Eugenia Morato


Quella del 2016 è già stata definita da alcuni la più grande edizione di Cannes Lions della storia e uno dei motivi è di sicuro il gran numero di Vip  che quest’anno saliranno sul palco del Festival. A dare il calcio d’inizio di questo 63esimo anno di Cannes Lions è stato David Copperfield, uno dei più celebri illusionisti di tutti i tempi.

Kenneth Hertz, founding partner di memBrain – società di consulenza su entertainment, marketing e strategia per grandi brandi come Intel e Hasbro -, accoglie sul palco l’illusionista in un seminario dal titolo ‘The Art of Illusion in Modern Brand Narrative’. È attraverso la metafora della magia che Copperfield racconta al pubblico di Cannes Lions quello che per lui è rapporto tra autenticità e il modo in cui i brand danno vita ai loro messaggi.

“Per me la magia è qualcosa di molto semplice – esordisce l’illusionista -, è un modo di raccontare storie, innanzitutto. Ho iniziato a fare magie a 12 anni e, mentre fare qualunque altra cosa mi risultava difficile, la magia è qualcosa che mi è sempre riuscito in maniera quasi spontanea”.

Parla di emozioni e del potere delle idee più semplici, Copperfield, ma anche di trasparenza e contenuto. Siamo in un’era dove, nel mondo del marketing e del branding, diventa sempre più difficile mantenere alta l’attenzione del pubblico su ciò che vogliamo veda e distogliere il suo sguardo da ciò che, invece, non vogliamo che noti.  Proprio quello per cui David Copperfield è maestro indiscusso nei suoi spettacoli. Ecco perché, forse, i marketer dovrebbero imparare qualcosa dal mondo della magia.

“È difficile vendere contenuto, ma è più facile vendere attraverso il contenuto” dice l’illusionista incantando la platea di Cannes Lions con uno dei suoi show. E lo sa bene lui, che ha all’attivo una media di 600 spettacoli all’anno e 4 miliardi di dollari di biglietti venduti. Quasi in una sorta di metafora tra magia e brand storytelling dice, parlando dello spettacolo messo in scena per il pubblico del Festival, “La vera magia non è nel trucco di prestigio, quanto nella relazione che si è creata tra me e la ragazza del pubblico che ho coinvolto nel numero. È da lì che è nata l’emozione in voi che stavate guardando”.

Costruire relazioni per dar vita alle emozioni, è questo quello che Copperfield ricorda ai marketer dal palco di Cannes Lions. “Tutti i dettagli sono emotivamente rilavanti quando raccontiamo una storia” conclude. Perché sono sempre le emozioni il dettaglio che fa la differenza.