La Cucina Italiana: raccolta adv in linea. Il sito in crescita del 15-20%

21 giugno 2016

Dal magazine il 40% del fatturato. Il restante suddiviso in quote del 20% tra digital, Scuola ed eventi 

di Fiorella Cipolletta 

Ieri La Scuola de La Cucina Italiana ha inaugurato la nuova sede in Piazza Cadorna, in pieno centro a Milano, con ingresso da via San Nicolao, 7.

A dirigerla è Emanuele Gnemmi, già direttore del Corso di Manager della Ristorazione in ALMA ‘La scuola internazionale di cucina italiana’. I nuovi spazi, suddivisi in quattro grandi aule dotate delle ultime tecnologie e dei migliori strumenti professionali, sono stati ideati e realizzati con l’obiettivo di rispondere sia alle esigenze didattiche per gli appassionati sia alle richieste più specifiche per i corsi avanzati.

Sin dalla sua nascita, La Scuola de La Cucina Italiana rappresenta oggi un punto di riferimento importante per chi, privato o azienda, desidera trovare in un unico contesto corsi per appassionati o aspiranti gourmet, conferenze e approfondimenti tematici, attività per aziende ed eventi su misura. Nel 2015 ha accolto oltre 8.000 studenti in più di 500 corsi diversi, 70 eventi aziendali e 60 serate a tema. A fianco de La Scuola de La Cucina Italiana brand come Gruppo De’Longhi, Electrolux Professional, Forni Rational e Pentole Agnelli che hanno attrezzato la sede con i più tecnologici strumenti, insieme a l’Olio Zucchi e l’aceto balsamico Monari Federzoni.

Emanuele Gnemmi

Emanuele Gnemmi

“L’apertura della nuova sede rappresenta un nuovo percorso esperienziale – sottolinea Gnemmi -.  Tecnica, gusto, emozione e design sono le parole d’ordine per il nuovo corso della Scuola. Quattro pilastri imprescindibili l’uno dall’altro che caratterizzano la filosofia della Scuola. Un luogo dove insegniamo le tecniche, non le ricette. Maestria, estetica ed emozioni. Il centro del culto della cucina italiana”.

Contestualmente all’inaugurazione della nuova Scuola, anche il sito (scuolacucinaitaliana.it) è stato rinnovato e diventa un canale de La Cucina Italiana. La nuova piattaforma offre una chiara presentazione di tutti i contenuti e delle sue funzionalità: dalla programmazione completa dei corsi corredata dai piani didattici e agli aspetti più tecnici come date, orari e prezzi. Il nuovo sito de La Scuola, completa così l’offerta digitale del sito de La Cucina Italiana, che ad oggi conta un’audience che supera 1 milione di utenti mensili e una social base di oltre 1 milione tra fan e follower.

Condé Nast, proprietaria al 100% della storica testata e de La Scuola de La Cucina Italiana, punta  a diventare il riferimento nazionale nella formazione in campo amatoriale.

“E’ un obiettivo ambizioso ma sicuramente alla nostra altezza – spiega alla nostra testata Roberta La Selva, direttore Centrale Business Development -, grazie anche al valore che il brand La Cucina Italiana è in grado di trasmettere e alimentare. La nuova sede vuole essere un luogo di condivisione, emozione e tecnica che danno vita al gusto e al design. Una sede aperta anche ai partner che vorranno costruire insieme a noi un percorso di successo attraverso progetti speciali che si integreranno con la parte digital e gli eventi”.

La Cucina Italiana è un network che grazie all’informazione, dialogo, racconto e aggiornamento, tra magazine, sito, Scuola de La Cucina Italiana ed eventi registra 3,6 milioni di contatti ogni mese. Con 927.000 lettori affezionati al magazine (72.090 copie diffuse di cui 29.479 in abbonamento), 1.3 milioni di utenti unici dal sito web, 5,3 milioni di pagine viste al mese (231.900 iscritti alla newsletter e oltre 1 milione di fan base e followers e 4 milioni di video), il brand  ha tutti i numeri per “sviluppare sinergie con un panel di clienti che possono salire a bordo del brand e attraverso lo storytelling e progetti speciali di native food experience dialogare in modo originale con l’utente finale su tutta la piattaforma di Condé Nast – dichiara Paola Castelli, direttore divisione La Cucina Italiana e Vanity Fair -. Un target specifico fatto dal 77% di donne e dal 23% di uomini, che investe in questa passione, e particolarmente ricettivo verso suggerimenti d’acquisto nell’ambito food. Un sistema di comunicazione che, oltre a garantire una experience completa del brand, ci permette di sviluppare con i clienti progetti  esclusivi,  costruiti su misura e soprattutto integrati. Tutti i valori del brand, la propria autorevolezza, competenza, qualità e tradizione si ritrovano in tutte le tre linee di business”.

Dal punto di vista della raccolta pubblicitaria il magazine La Cucina Italiana “è in linea con l’anno passato – dichiara Castelli -, mentre è in crescita del 15-20% la raccolta adv dal sito rispetto l’anno passato. Il fatturato del brand è dato dal 40% dal magazine, il 20% dal sito, il 20% da La Scuola de La Cucina Italiana e il 20% dagli Eventi”.