Marco Testa: “Assocom ‘uscita dalle secche’ ora può guardare al futuro”

17 giugno 2016

Marco Testa

Secondo il presidente, il cui mandato scadrà  a fine anno, la forza dell’associazione è “nell’entusiasmo e nel valore delle persone”. Missione non compiuta per far rientrare Wpp

di Valeria Zonca


Assocom ha un futuro e continuerà a essere punto di riferimento del settore”. E’ questo il parere del suo presidente MarcoTesta, che ieri allo IULM di Milano ha introdotto i lavori dell’appuntamento annuale ‘Comunicare Domani’, dedicato a ‘Le agenzie scrivono l’agenda 2020’.

“In un mondo che cambia è cambiata anche Comunicare Domani, a cominciare dal logo realizzato da Cooee – ha detto Testa -. Parliamo di futuro del mercato di domani, anche se guardare avanti ti spinge a essere un po’ sognatore e magari a essere smentito dai fatti. Gli investimenti media hanno finalmente interrotto il trend decrescente, ma dobbiamo capire che tipo di ipotesi di sviluppo possiamo aspettarci”.

A margine, Testa ha spiegato a Today Pubblicità Italia: “L’associazione è uscita dalle secche, da un momento difficile e quindi dal punto di vista economico e di eventi sul territorio il risultato è buono: nel 2016 circa 50 società sono entrate in Assocom”.

Tra i goal messi a segno, Testa ha citato gli eventi come quello di ieri, la capacità di essere più capillare sul territorio grazie agli eventi ACE, la collaborazione con Adci per il festival IF!, ma soprattutto “una nuova leva di persone piene di entusiasmo e di valore. A fine anno scadrà il mio mandato e io non mi ricandiderò: il mio compito è finito, ma so che ci sono persone che sapranno fare un grande lavoro”.

Nell’operato di Testa, c’è una casella ancora vuota. “Non sono riuscito nel compito di ri-coinvolgere le sigle Wpp e credo sia impossibile farlo a breve”.

La mezza giornata di ieri (nel pomeriggio poi si è svolta l’assemblea riservata agli associati) ha voluto condividere i temi caldi e le direttrici di sviluppo della comunicazione e per capire meglio come agenzie e clienti potrebbero valorizzarli.

Dopo il messaggio di apertura del presidente, si sono susseguiti vari interventi: GuidoSurci, presidente del Centro Studi Assocom ha presentato la stima degli investimenti pubblicitari per quest’anno e per i prossimi. Con ‘Le continue metamorfosi del programmatic’ Marco Caradonna, founder di The Simple Agency, ha spiegato una materia ‘ostica’ su cui viene fatta ancora resistenza in Italia.

Maxim Behar, presidente mondiale di ICCO – International Communications Consultancy Organisation, si è soffermato su esperienze e prospettive del settore PR. Layla Pavone, ad di Innovation Digital Magic, ha presentato in ‘take a walk on the tach side’ case history di startup, tra cui Buzzoole e Quibee, che stanno introducendo disruption nelle pratiche consolidate del mercato.

Emanuele Nenna, founder di The Big Now e vp Assocom con ‘Creatives@work’ si è soffermato sul rapporto tra creatività e tecnologia e ha disegnato il ‘Newmanesimo’, cioè modernità e tradizione che si incontrano. Infine il vp di Assocom e ceo di OMG Marco Girelli  ha intervistato StefanoSala, consigliere delegato Mediaset e ad di Publitalia ’80 (sponsor di Comunicare Domani) sulla sfida della televisione futura.


Marco Caradonna

Marco Caradonna

Marco Caradonna: “Il programmatic è una modalità più efficiente di fare buying: oggi scelgo e acquisto i contatti che mi servono. La tecnologia è fondamentale per eliminare gli sprechi. La capacità di interpretare i dati aumenta la capacità di fare buona informazione commerciale. Migliore è quest’ultima meno adblock ci saranno. Nel giro di tre anni  quello che oggi non sono addressable media lo diventeranno”.

 

 

Maxim Behar

Maxim Behar

Maxim Behar: “Il mondo delle pubbliche relazioni è stato protagonista di un grande dinamismo negli ultimi anni. Le competenze attivate all’interno dei nostri team sono completamente cambiate. Oggi al centro di tutta la comunicazione c’è il contenuto e in questo scenario le agenzie di pr sono destinate ad avere un ruolo di guida, con il digitale come indispensabile supporto. Dobbiamo essere creativi, innovativi, aggressivi, offrire ai clienti nuove soluzioni, muovendoci sempre con grande pragmatismo”.

 

Layla Pavone

Layla Pavone

Layla Pavone: “Nell’era dell’Internet of Things i paradigmi del marketing sono stravolti. Non abbiamo ancora acquisito tutte le professionalità per valorizzare il ruolo dei dati che già affollano i nostri cloud. La tecnologia oggi è un must non un accessorio ed è fondamentale per tutti gli operatori del settore.  Lo dimostra il trend degli investimenti nelle Adtech Startup. Siamo solo all’inizio della disruption”.

 

 

Emanuele Nenna

Emanuele Nenna

Emanuele Nenna: “La tecnologia è fondamentale, ma con un’idea di fondo tesa a dare un contributo alla società. Al centro ci deve essere l’attenzione all’uomo. La creatività mantiene una sua centralità e rappresenta un elemento imprescindibile”.