2016 in crescita del 2,4%. 2017 a +2,7%: digitale ‘nuovo’ traino

17 giugno 2016

Guido Surci

di Andrea Crocioni


Nel 2016 il mercato chiuderà con un totale investimenti pari a 7.294 milioni di euro, in crescita del 2,4% sul 2015. E’ uno dei dati emersi dallo scenario presentato ieri a Milano da Guido Surci, presidente Centro Studi Assocom e Chief Strategy & Innovation Officer di Havas Media Group, in occasione del tradizionale appuntamento ‘Comunicare Domani’.

Anche per il 2017 le previsioni sono di crescita, con un incremento del 2,7% che dovrebbe portare gli investimenti ad attestarsi sui 7.495 milioni di euro nel nostro Paese. Stime positive, quelle di Assocom, ma più ‘contenute’ rispetto a quelle di Upa e Nielsen, anche a causa di un’elaborazione che ha preso in esame esclusivamente i paid media.

“Siamo all’inizio di una grande rivoluzione”, ha detto Surci introducendo il suo intervento intitolato ‘Dal Grp all’Oculus’. “Entriamo nell’era delle smart city e del data driven – ha proseguito -. La sfida è duplice e riguarda l’infrastruttura e i contenuti. Mai il consumo di contenuti è stato così alto e mai i contenuti sono stati così diversi”.

Nel 2016 lo spending vede ancora in testa la televisione, con il 51,1% del mercato pari a 3.626 milioni di euro, seguita dal web col 24% (1.752 milioni), a cui seguono stampa (12,9%, 939 milioni), radio (6,3%, 460 milioni), out of home (5,3%, 388 milioni) e cinema (0,3%, 25 milioni). Gli investimenti in tv registreranno un incremento del 2,7% nel 2016 e del 2,5% nel 2017, anche se il mezzo è destinato a perdere il suo ruolo di traino in favore del digitale.

Il prossimo anno, infatti, proprio quest’ultimo è destinato a diventare l’unico vero  grande driver di crescita unendo ad alti tassi di sviluppo un’importante quota sul totale della spesa. Gli investimenti digitali passeranno dal +6,8% del 2016 al +7,8% del 2017, quando il settore arriverà a rappresentare il 25% degli investimenti complessivi in comunicazione. Segno più anche per Radio (+2,4% nel 2016 e +2,5% nel 2017), OOH (2016 +1,4%, 2017 +2%) e Cinema (2016 +2%, 2017 +1%). Continua invece a soffrire la Stampa con un calo degli investimenti del 5,4% nel 2016 e del 5,3% previsto per il 2017.

“Dobbiamo cominciare a disintermediare l’andamento della spesa con il canale – ha precisato Surci -. Anche la tradizionale tv di flusso inizia a soffrire e non a caso gli editori televisivi stanno trasformandosi in editori video”.

Il presidente del Centro Studi Assocom ha poi individuato proprio nei video, nel mobile e nel programmatic, i tre driver di crescita del mercato.“Oltre un quarto degli investimenti del 2017 saranno nel digital – ha detto -. Il mobile rappresenterà un terzo della spesa digital e il settore video avrà una crescita del 18%. Ma il display rimane leader nel segmento specifico e il programmatic sarà un quinto della spesa display”.

Ma siamo dunque fuori dal tunnel della crisi? Indicatori come il Pil e la spesa delle famiglie (+1,4% nel 2016 e nel 2017) sono positivi e, anche se si cresce a rilento, l’uscita sembra vicina. “Non siamo fuori, ma siamo più in luce – ha osservato Surci -. Stiamo ‘surfando’ e nei prossimo quattro anni avremo molte altre onde da cavalcare”.

E ha concluso: “Siamo al centro di una grande trasformazione ed è fondamentale investire per conoscere tutte le nuove tecnologie, ma è ancora più importante l’esercizio delle idee e della creatività, che passa attraverso una formazione continua e di qualità. Un impegno che resta centrale per Assocom”.