Il Sole 24 Ore primo quotidiano digitale in Italia ad aprile con 120.996 copie

13 giugno 2016

A seguito della pubblicazione dei dati Ads, il Sole 24 Ore ha diffuso sempre venerdì 10 la seguente nota. “Il Sole 24 Ore si conferma anche nel mese di aprile 2016 il primo quotidiano digitale in Italia. Nonostante questo mese l’Ads abbia stabilito di non rilevare i dati di diffusione delle copie multiple digitali, quelle cioè che vedono un solo compratore di più copie. Questa decisione è stata adottata per fare chiarezza sulla segnalazione sollevata dal gruppo Condé Nast rispetto a suoi concorrenti del segmento periodici e non riguarda in alcun modo il Gruppo Sole 24 Ore che, peraltro, per primo ha richiesto da tempo in sede Ads di regolamentare la materia proprio per evitare distorsioni e utilizzi impropri. La quota media di queste copie multiple pari al 28% del totale diffusione carta+digital del Sole 24 Ore si confronta con il 48% del Financial Times e indica quindi che ci sono ancora forti margini di crescita in termini di mercato. Uno dei principali elementi caratterizzanti della scelta editoriale multimediale che Il Sole 24 Ore ha adottato in questi ultimi anni è stata proprio la creazione di una filiera di quotidiani digitali specializzati che ha di fatto rafforzato il legame con la nostra platea di riferimento, aziende e professionisti, accentuando il profilo di strumento di lavoro indispensabile del Sole 24 Ore e stimolando, con particolare successo, la trasformazione del pacchetto storico di abbonamenti cartacei in abbonamenti digitali nelle versioni singole e multiple. Le copie multiple rappresentano l’offerta del Sole 24 Ore al mondo business (b2b) e ne testimoniano il gradimento del mercato. E’ un dato di fatto comunque che anche al netto di questa rilevantissima componente del mercato degli abbonamenti digitali, Il Sole 24 Ore si conferma nettamente il primo quotidiano digitale in assoluto con 120.996 copie totali, leader per copie digitali singole (69.941), e rivendica il merito di aver creato un mercato che va a vantaggio dell’intera editoria”.