Rai Pubblicità: Ferrero e Kia Motors per il fischio d’inizio di Belgio-Italia

13 giugno 2016

Fabrizio Piscopo

L’ad Fabrizio Piscopo: “La raccolta per gli Europei di calcio a quota 59 milioni di euro, per le Olimpiadi obiettivo 8 milioni. Chiusura d’anno a 700 milioni di euro, in crescita del 6%”. Dopo gli spot di Rai YO YO, dal servizio pubblico spariscono anche le pubblicità di ‘betting’ 

di Claudia Cassino

Sono di Ferrero e Kia Motors gli spot che andranno in onda prima del fischio d’inizio della partita Belgio-Italia, in programma stasera su Rai 1 alle 21. Le due aziende hanno scelto una delle posizioni ‘top’ presenti nel listino di Rai Pubblicità per Euro 2016, pianificando due 15” proprio a ridosso dell’avvio del match che segna l’ingresso della nazionale italiana nella competizione che decreterà la vittoria della migliore squadra di calcio europea.

Soddisfatto della risposta degli inserzionisti è Fabrizio Piscopo, amministratore delegato della concessionaria della tv pubblica: “La raccolta pubblicitaria per gli Europei è a quota 59 milioni di euro – spiega Piscopo a Today Pubblicità Italia -, una somma destinata a crescere a seconda dei risultati dell’Italia durante l’avanzamento del torneo, con l’eventuale ricorso a tempi supplementari e rigori in caso di pareggio”.

La stagione ‘sportiva’ della Rai proseguirà con le Olimpiadi di Rio, per le quali “l’obiettivo di raccolta è di 8 milioni di euro”, continua Piscopo. Intanto, il 28 giugno, le reti di Viale Mazzini presenteranno a investitori e centri media i nuovi palinsesti autunnali “che vedranno Rai 2 al centro di importanti cambiamenti, seguita da Rai 3 per la quale non mancheranno sorprese”.

Non sono attese sorprese, invece, per i conti della concessionaria nel corso dell’anno. L’ad è fiducioso, infatti, nel raggiungimento a fine 2016 di un fatturato di 700 milioni di euro, in crescita del 6% (Europei compresi) rispetto ai 670 milioni con cui si era chiuso il 2015.

“Il risultato sarebbe stato superiore ma, da quest’anno, non ci saranno più a bilancio i 10 milioni di spot incassati dai Rai YO YO e i circa 4-5 milioni provenienti dalla pubblicità di aziende di ‘betting’ che la Rai, come broadcaster di servizio pubblico, ha deciso di non raccogliere più”, conclude Fabrizio Piscopo.