PwC, nel 2020 il mercato E&M varrà 2.140 miliardi di US$. Adv online a +11,1%

9 giugno 2016

Andrea Samaja

I ricavi si spostano dalle attività editoriali ad attività video e collegate a internet, come servizi over-the-top (OTT) e gestione dati 

Secondo le previsioni di PwC pubblicate nel 17° rapporto Global Entertainment&Media Outlook 2016-2020, nei prossimi cinque anni il fatturato mondiale del settore Entertainment&Media (E&M) crescerà da 1.720 miliardi di US$ del 2015 a 2.140 miliardi di US$ del 2020 (CAGR: +4,4%).

L’edizione 2016 raccoglie le previsioni al 2020 sull’andamento in 54 paesi dei 13 principali segmenti: tv e video, pubblicità televisiva, pubblicità online, accesso a internet, radio, pubblicità out of home, videogames, cinema, quotidiani, periodici, editoria specializzata, libri e musica. Nel 2020 i ricavi digitali del settore E&M, stimati in 1.060 miliardi di US$, avranno quasi raggiunto i ricavi non digitali, pari a 1.070 miliardi di US$. Entro il 2020 il settore a maggiore crescita sarà quello della pubblicità online, con ricavi pari a 260,4 miliardi di US$ (+11,1%), seguito dall’accesso a internet a 634,78 miliardi US$ (+6,8%).

L’editoria dei quotidiani conferma invece il trend negativo, con i ricavi che nel 2020 saranno pari a 121,1 miliardi di US$ rispetto ai 130,5 miliardi del 2015. I ricavi E&M si spostano con costanza dalle attività editoriali ad attività video e collegate a internet, in particolare verso servizi over-the-top (OTT) e gestione dei dati dei consumatori. I modelli di consumo diretto rimarranno forti, mentre la spesa per l’accesso a Internet, inclusi i mobile data, si contenderà il primo posto con quella per pubblicità.

“Il settore E&M a livello globale vive un periodo di grandi cambiamenti e non è un’eccezione l’Italia, dove continuano le operazioni di partnership o M&A per la concentrazione e la convergenza tra i principali player dei media e delle telecomunicazioni – spiega Andrea Samaja, Italian Leader Entertainment&Media di PwC -. Il consumatore vuole sfruttare dei contenuti anywhere, anytime e any device in modo veloce, e i player che intendono competere in questo mercato dovranno avere contenuti di qualità, diritti tv, piattaforme di distribuzione e reti di banda ultralarga per andare incontro a tali esigenze. L’innovazione tecnologica, in particolare la possibilità di fruire dei contenuti online, aumenta la competizione del mercato indebolendo progressivamente il ruolo di leadership dei grandi player legati al mondo della tv tradizionale e facilitando l’ingresso di nuovi player caratterizzati da un assetto tecnologico più innovativo (flessibile e dinamico)”.

In questo contesto emergono alcune dinamiche rilevanti: l’online video, tramite SVOD, TVOD e EST guadagna progressivamente quota; l’aumento della disponibilità di contenuti online in HD, che incentiva i consumatori a usufruire sempre di più di servizi online rispetto alla programmazione lineare; lo sviluppo di modelli di produzione di contenuti a basso costo soprattutto da parte dei creatori di contenuti online e mobile. La ricerca di PwC individua anche alcuni cambiamenti cruciali che impattano ciascuna delle cinque dimensioni del panorama E&M: demografia, concorrenza, consumi, geografia e modelli di business.

“Sulla base di questi cinque trend, le società dovranno coniugare la comprensione dello scenario macro con l’approfondimento a livello locale, per sostenere la creazione di valore e massimizzare la crescita”, commenta Deborah Bothun, PwC Global Entertainment and Media Leader di PwC.

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