Anche un po’ d’Italia nella shortlist dell’Asian Marketing Effectiveness and Strategy Awards

31 maggio 2016

di Giovanni Lunghi


Una giornata di conferenze, education e naturalmente premi per celebrare le campagne che, risultati alla mano, contribuiscono alla crescita del business e dei brand nel continente asiatico: è il programma di AMES, l’evento firmato Haymarket Media Group e Cannes Lions che si tiene oggi al luxury hotel Grand Hyatt di Singapore. Giunto alla sua 14a edizione, AMES 2016 ha registrato un numero di iscrizioni record: 1.231 campagne provenienti da numerosi paesi del continente.

La Cina ha presentato 251 casi che arriverebbero a 400 sommando anche le entries di Hong Kong e Taiwan. A lunga distanza seguono l’India (160 entries) e l’Australia (150). A quota 121 le squadre che giocano in casa, cioè le agenzie di Singapore. Molto lavoro quindi per le giurie, tutte presiedute da clienti, che hanno selezionato una shortlist di 324 progetti per le cinque sezioni previste: Effectiveness, Media Strategy, Digital Strategy, Data & Analytics, e-Commerce.

Tra i finalisti anche ‘The Life Saving Dot’, il progetto firmato da Grey Group Singapore con la direzione di Alì Shabaz, chief creative officer per il Sud-Est Asiatico. Un’idea efficace che ha già convinto le giurie di vari premi, tra cui quella dell’italiano Grand Prix Events & Relational Strategies 2015. Ad aggiungere un’ulteriore sfumatura tricolore, alcuni nomi presenti tra i credit del progetto: Cinzia Crociani, Marco Iodice e Giovanni Fantoni Modena. Considerando che AMES è dedicato a mercati che in totale includono quasi il 60% della popolazione mondiale, anche le conferenze in programma richiamano un certo interesse.

Per esempio l’intervento di RadiumOne centrato sul ‘Dark Social’, ossia quella parte di scambi di contenuti linkati che sfugge al web analytics. O quello dedicato al profilo del brand manager del futuro secondo le proiezioni di Millward Brown per il 2030.