Fondazione L’Albero della Vita presenta la campagna digital ‘Beato chi? #Beatolui’

30 maggio 2016

Ha preso il via la scorsa settimana la nuova campagna digital #Beatolui che ha lo scopo di sensibilizzare e sostenere una tematica di grande urgenza per Fondazione L’Albero della Vita: la disabilità minorile in India. Nelle regioni più povere, come il Bengala occidentale, la disabilità minorile costituisce una barriera all’istruzione, i bambini con problemi fisici o mentali sono emarginati e non hanno a disposizione infrastrutture in grado di aiutarli.

Con questa campagna, la fondazione si propone di intercettare sul web un pubblico di potenziali sostenitori evoluti, che abbiano familiarità con gli acquisti online e che siano attratti e coinvolti dall’idea di donare regolarmente il proprio contributo per aiutare bambini con una problematica psico-fisica. Il team di Publicis Consultants Italia, con Marco Fornaro direttore creativo, Emanuele Di Molfetta art director e Sabrina Piediferro copywriter, ha ideato una creatività di forte impatto.

Il visual ritrae un bambino disabile su una sedia a rotelle, l’headline recita ‘Beato lui’: per qualcuno, purtroppo, una sedia a rotelle può essere un oggetto del desiderio. Si è scelto un tono di voce distintivo, senza però far leva sul senso di colpa. La campagna è online da fine maggio a fine luglio e prevede una declinazione nei diversi ambiti del digital advertising: motori di ricerca, Facebook, display adv e mobile (smartphone e tablet) sono i mezzi utilizzati per intercettare i potenziali sostenitori.

La pianificazione è curata da Starcom Mediavest Group. L’headline si fa social e diventa #Beatolui, per massimizzare l’impatto della campagna sui canali sociali, sfruttando le potenzialità di condivisione. La campagna nasce infatti su Facebook e punta a un protagonismo attivo delle persone, spingendole ad agire con una donazione, non soltanto ad ascoltare, leggere, guardare, informarsi.