Barilla, crescono sostenibilità e fatturato (+2%). Confermato in Italia il budget adv

27 maggio 2016

Claudio Colzani

di Valeria Zonca


“Il 2015 è stato per noi un anno con ottime performance, in un contesto di congiuntura economica difficile: l’azienda continua a crescere all’estero e fa meglio della media di mercato in Italia. Siamo impegnati a sostenere l’espansione nei mercati emergenti caratterizzati da elevati consumi di pasta e a trarre vantaggio dalle opportunità nella nostra offerta di prodotti da forno. Lo facciamo promuovendo un’alimentazione gustosa, sana e gioiosa, ispirata allo stile di vita Mediterraneo. ‘Buono per te, buono per il pianeta’ non è uno slogan ma una strategia di business”.

A dirlo è stato Guido Barilla, chairman di Gruppo Barilla, che ieri a Milano ha presentato il bilancio economico e il rapporto di sostenibilità. Il fatturato 2015 è stato pari a 3.383 milioni di euro nel 2015 (+2%, al netto dell’effetto cambio). La profittabilità ha avuto un’incidenza media del 13% con 440 milioni di euro.

‘Good for You, Good for the Planet’ “è lo spirito guida che ci anima, è uno scopo, una missione – ha sottolineato Claudio Colzani, amministratore delegato del Gruppo Barilla -. La strategia si basa su 3 pillar: portare la pasta e la cucina mediterranea nel mondo, concentrarci su ciò che sappiamo fare e creare valore per il consumatore attraverso personalizzazione, wellbeing e convenience. All’estero non si tratta solo di export, ci sono persone che studiano il mercato e il consumatore locale per costruire un rapporto di unicità e di conseguenza la marca. Vogliamo essere tra le prime 50 aziende al mondo in termini di reputation”.

In direzione della personalizzazione, invece, Barilla ha da poco presentato la stampante 3D: una maniera innovativa per fare la pasta, stampandola in 3D. “Il progetto è in fase sperimentale, ma dietro c’è un percorso di scalabilità del business guidati dalla visione del cibo one to one – ha spiegato l’ad -. I primi 5 mesi 2016 sono in linea, ma l’Italia si conferma un mercato difficile: nonostante ciò cresciamo in quote di mercato, mentre Europa e Usa, dove compiamo 20 anni con una quota di mercato del 33%, fanno meglio delle aspettative. Dividiamo il nostro business in 4 macroaree: l’Italia che rappresenta il 47%, l’Europa (esclusa Italia) il 29%, le Americhe il 17% e la zona Africa-Asia-Australia il 5-6%. Le previsioni per fine anno sono di una crescita di fatturato pari ancora al 2%, con un profitto solido”.

Per quanto riguarda la comunicazione “sono confermati gli investimenti in Italia, dove siamo nella top 5 degli spender: non c’è motivo di ‘mollare la presa’ in un mercato dove conquistiamo quote di mercato e siamo sempre presenti, specie in tv, con Barilla, Mulino Bianco, Pavesi – ha dichiarato Colzani -. A livello globale cresceranno gli investimenti rispetto al 2015 con un’accelerata sul digitale che è pari al 10% del totale budget”.

Gli spot in Sud America avranno come testimonial Laura Pausini, con il ritorno di un grande classico della pubblicità: lo storico spot del fusillo con il claim ‘Dove c’è Barilla c’è casa’. In 12 paesi europei è stata invece la campagna di J Walter Thompson Milano ‘Un bravo per te’ (vedi notizia).

In Germania, “dove il business è in forte crescita” – ha confermato l’azienda – i nuovi volti della campagna sono il calciatore della Nazionale Thomas Müller e sua moglie Lisa che interpretano tre nuovi spot online nel 2016 rappresentano il cuore della campagna Barilla. Lo spot televisivo tedesco, lanciato lo scorso 28 aprile, ha come testimonial la talentuosa ballerina dodicenne Leonie Brower-Pohlenz, campionessa mondiale di HipHop Duo e vice campionessa mondiale in Solo.

“In Italia manterremo il format Barilla con Pier Francesco Favino e la regia di Gabriele Salvatores, così come quello di Mulino Bianco con Antonio Banderas (che in una recente visita agli stabilimenti di Parma ha espresso l’intenzione di diffondere la filosofia ‘God for You, God for the Planet’ anche negli spot), affiancato recentemente da Angela Finocchiaro, che nel format interpreta il dubbio, lecito, del consumatore sul concetto di genuino e allo stesso tempo buono”, ha concluso Colzani, ribadendo che per l’adv vengono riconfermati anche i partner creativi e media Y&R, J Walter Thompson e OMD.

A chiudere la giornata una tavola rotonda moderata dalla giornalista Laura Bettini dal titolo ‘Quale futuro per la dieta mediterranea?’ alla quale hanno partecipato Paolo Barilla, vice chairman del gruppo, Gianfranco Bologna, Scientific Director Wwf Italia e Claudio Maffeis, pediatra e nutrizionista. In un video per il web, l’agenzia Cernuto Pizzigoni & Partners racconta la sostenibilità (vedi notizia).

Negli ultimi 5 anni il gruppo di Parma ha: riformulato 219 prodotti con meno grassi, sale e zucchero, più fibre e una crescita di prodotti integrali; aumentato dal 6 al 18% le materie prime ‘responsabili’ con l’obiettivo di arrivare il 100% entro il 2020; ridotto del 23% le emissioni di CO2 e del 20% il consumo di acqua; introdotto per i dipendenti lo Smart Working che garantisce flessibilità e un miglior bilanciamento tra vita personale e lavoro; posto l’obiettivo di arrivare entro il 2020 alla parità di genere nelle posizioni di leadership.

Lisa e Thomas Müller

Lisa e Thomas Müller