Google: AdWords ri-pensato per un mondo mobile-first

26 maggio 2016

Al Google Performance Summit 2016 il colosso di Mountain View ha presentato le novità  per inserzioni e analytics in una visione sempre mobile-first a cominciare proprio da AdWords. Per aiutare i professionisti del marketing ad avere successo in un mondo mobile-first, Google ha riprogettato AdWords da cima a fondo, e ripensato ogni aspetto, dalle creatività al bidding, dai flussi alle misurazioni.

“Abbiamo anche semplificato il modo in cui il mondo fisico e quello digitale entrano in connessione – si legge in una nota – . Considerato che le ricerche su mobile legate a un luogo sono cresciute del 50% più velocemente di tutte le ricerche mobile complessive, è chiaro che i consumatori hanno cominciato a muoversi senza difficoltà tra esperienze online e offline”.

All’inizo di quest’anno, Google ha tolto gli annunci sul lato destro del desktop, per migliorare l’esperienza di ricerca e renderla più consistente tra i vari dispositivi. Questo ha permesso di introdurre per gli annunci di testo i più grandi cambiamenti mai fatti su AdWords dalla sua nascita, quindici anni fa. Ottimizzati per schermi di dimensioni pari a quelle degli smarphone più popolari, i nuovi annunci di testo estesi di AdWords hanno più spazio, così da poter mostrare più informazioni sui prodotti o servizi prima del clic. I nuovi ads saranno caratterizzati da due righe da 30 caratteri per il titolo, una riga più lunga, da 80 caratteri per la descrizione, dominio importato automaticamente dall’URL finale, per maggiore accuratezza. L’URL path è ora customizzabile.

Questi miglioramenti permetteranno agli annunci di funzionare meglio tra i diversi schermi, soprattutto per chi utilizza il mobile mentre si sposta e vuole sapere il più possibile dell’offerta prima di visitare un sito web. Secondo i test iniziali, alcuni inserzionisti hanno ottenuto un aumento nel clickthrough rate fino al 20% rispetto agli annunci di testo precedenti. L’upgrade sarà disponibile più avanti nel corso dell’anno. E per quanto riguarda gli annunci display? Dai siti alle app ai video, il mobile ha aperto un universo di nuove possibilità per raggiungere i consumatori. Gli annunci responsive si adattano ai diversi contenuti di oltre due milioni di siti e app dei publisher che fanno parte del Google Display Network (GDN).

Inoltre, permettono l’uso di una nuova inventory nativa, in modo da poter creare annunci che si adattano all’aspetto dei contenuti guardati dagli utenti in quel momento. Basterà fornire il titolo, la descrizione, l’immagine e l’URL, e ogni volta Google ricostruirà automaticamente gli annunci responsive. “Stiamo inoltre estendendo la reach delle campagne di remarketing su GDN grazie all’accesso a inventory cross-exchange, così da incudere un numero maggiore di siti web e app in tutto il mondo – precisa  BigG -. Con questa inventory, la linea aerea europea SAS ha ottenuto circa il 20% in più di conversioni a parità di CPA nelle sue campagne di remarketing .Inoltre, nei prossimi mesi, renderemo possibile impostare modifiche sulle offerte a seconda del dispositivo scelto (mobile, desktop e tablet).

Questo permetterà di ancorare le offerte sulle keyword al dispositivo di maggior valore per ogni business, e quindi modificare le offerte per tutti gli altri dispositivi. Sarà inoltre possibile effettuare modifiche fino al 900%. Infine per aiutare il mondo del marketing a raggiungere i consumatori quando cercano luoghi fisici, Google ha introdotto nuovi annunci per le ricerche sui luoghi su Google.com e Google Maps. Gli inserzionisti che usano le estensioni di località potranno mostrare in evidenza il luogo della loro attività ai consumatori.