Rcs, Opa a 0,70 euro contro Ops di Cairo

17 maggio 2016

Urbano Cairo

I soci ‘alleati’ di Bonomi riverseranno le proprie azioni, complessivamente il 22,6% del capitale sociale di Rcs, nella nuova società International Acquisitions Holding

Ieri è stata lanciata una Opa su Rcs del valore di 0,70 euro per azione: autore è stato il finanziere Andrea Bonomi (fondo Investindustrial) al fianco degli alleati Diego Della Valle, Mediobanca, Unipol Sai e Pirelli. Una decisa mossa di opposizione a Urbano Cairo, che possiede il 4,61% delle azioni e che l’8 aprile aveva lanciato una Ops, Offerta pubblica di scambio, che prevede di ricevere 0,12 azioni Cairo Communication per ciascun titolo Rcs consegnato all’acquirente.

Da quanto si apprende dalla stampa, i soci ‘alleati’ di Bonomi si sono impegnati ad apportare le proprie azioni, rappresentanti complessivamente il 22,6% del capitale sociale di Rcs nella società di nuova costituzione (Newco) International Acquisitions Holding (partecipata al 55% dal finanziere milanese e al 45% in modo paritetico dai vecchi soci di Rcs) che lancerà un’Opa volontaria sul residuo 77,4% a un prezzo di 0,7 euro per azione per un esborso complessivo di 282,7 milioni di euro. Per aver successo l’Opa dovrà raggiungere, secondo le dichiarazioni dei proponenti, il 66,7% del capitale.

Dopo questa offerta della cordata ‘anti Cairo’, il titolo Rcs è volato in Borsa segnando un rialzo del 20,67% a 0,71 euro per azione. Da parte sua, Urbano Cairo aveva aggiustato la mira qualche giorno fa: dopo aver incassato il no di Diego Della Valle e Mediobanca all’offerta pubblica di scambio per rilevare il controllo di Rcs, ha annunciato di accontentarsi del 35% del capitale, una quota sufficiente a garantirgli il controllo di fatto di via Solferino. Al momento in cui il giornale è andato in stampa, il patron de La7 non aveva dato risposte ufficiali all’Opa. Fonti vicine a Rcs hanno rivelato che dopo l’annuncio dell’offerta di Bonomi condivisa dagli azionisti stabili del gruppo editoriale, l’azienda editoriale si è subito mossa per convocare un cda “al più presto” ma non già fissato per la giornata di oggi.