Italia 1 ‘scommette’ su Blindspot per alzare la media di rete. Casarotto: “Puntiamo al 15%”

5 maggio 2016

di Valeria Zonca


Una donna si risveglia a New York in Times Square completamente nuda e ricoperta di tatuaggi, senza ricordare nulla della propria identità: uno di questi è il nome dell’agente dell’FBI Kurt Weller, che, insieme alla sua squadra inizia a indagare per decifrare i numerosi tatuaggi e per risalire all’identità della donna e risolvere i misteri a lei legati.

E’ questa la trama di Blindspot che arriva su Italia 1 il 10 maggio, in prima serata e in anteprima esclusiva. La serie tv è scritta e prodotta da Martin Gero e Greg Berlanti e interpretata da Jaimie Alexander e Sullivan Stapleton: negli Stati Uniti, dove è partita il 21 settembre 2015 sulla NBC, ha catturato 15 milioni di spettatori: un record di ascolti che ha già dato il là al rinnovo per una seconda stagione. Sul canale Mediaset sono previste 10 serate con 2 episodi ogni martedì.

“E’ una scommessa per Italia 1: la serie ha elementi classici del crime e del live action ma ha un lato divertente che si rispecchia totalmente nell’anima del canale – ha spiegato ieri, a margine dell’anteprima del pilot a Milano, il direttore Laura Casarotto -. L’obiettivo è quello di alzare la media di rete tendendo come target di riferimento il pubblico giovane, senza essere troppo ‘esclusivi’. La media del canale è del 6% di share sul totale individui, ma balza al 10-12% sul target 15-40. Con Blindspot puntiamo al 15%, sapendo che i numeri possono arrivare non solo al debutto ma anche nel prosieguo della serie”.

La rete generalista di Mediaset si prepara a un maggio con il botto perché sono in arrivo anche il nuovo adventure dating Flight 616 con il ritorno alla conduzione di Paola Barale (il 12), e Top Dj (nella seconda metà di maggio), il talent che sbarca su Italia 1 dopo due stagioni su Sky Uno. Intanto questa sera si conclude il ciclo de Le Iene, che nel 2016 è stato proposto in due serate settimanali.

“Con il cambio di messa in onda non abbiamo avuto un tracollo, al contrario – ha commentato Casarotto -: solo Le Iene possono ‘sopportare’ uno sdoppiamento, che ci ha consegnato un ascolto medio di 2,2 milioni di individui. Per la rete, c’è stato poi il consolidamento in day time, in fasce ‘faticose’, con un risultato del 7% nelle 24 ore, che è ottimo. Nonostante l’uscita dalla piattaforma Sky, i risultati sono buoni. Certo, ribadisco ancora una volta che dobbiamo essere sempre più bravi, ma sono orgogliosa della storia generalista che ha Italia 1, un brand con dna forte”.

Il lancio di Blindspot ha attivato un’operazione di street marketing, con un flash mob che ha avuto un alto riscontro sui social (#blindspotitalia1) e che si è tenuto a Milano il 15 aprile tra corso Vittorio Emanuele e piazza San Babila, dove è stata riproposta la scena iniziale della serie, quando una voluminosa borsa grigia apparentemente abbandonata ha iniziato ad animarsi ed è uscita una ragazza tatuata e smarrita. Una fake cover è stata acquistata sul quotidiano free press Metro per presentare l’evento, mentre è partita nel capoluogo lombardo una campagna outdoor sul lancio della serie che sta tuttora tappezzando la città, una campagna tv, radio e digital.