Le classi dirigenti festeggiano i 150 anni del Sole 24 Ore

4 maggio 2016

Foto IPP/Andrea Oldani Milano, 02/05/2016 150esimo Anniversario del Sole 24 Ore, l'avventura di un grande giornale ingressi alla scala - Foto IPP/Andrea Oldani Milano, 02/05/2016 150esimo Anniversario del Sole 24 Ore, l'avventura di un grande giornale Nella foto: il presidente della repubblica Sergio Mattarella, dario franceschini, Pier Carlo Padoan e Maria Elena Boschi italyphotopress world copyright

L’élite politica, economico, finanziaria e culturale del Paese: 1.600 persone presenti all’appuntamento presso il Teatro alla Scala di Milano di lunedì 2 maggio

 

“Al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, va il mio ringraziamento per averci fatto l’onore di essere qui con noi oggi. E un grazie particolarmente sentito va per quello che mi ha detto: “Questo è un giornale che documenta, che ci consente di conoscere ogni giorno il paese reale. È il complimento più bello”.  Con queste parole ha esordito il Direttore del Sole 24 Ore Roberto Napoletano sul palcoscenico del Teatro alla Scala dando il via alle celebrazioni per i 150 anni del Sole 24 Ore , che si sono svolte lunedì 2 maggio a Milano . Un appuntamento molto partecipato – 1.600 le persone presenti – di festa e di riflessione per raccontare l’evoluzione di un quotidiano che, nel corso della sua storia, ha raccontato i passaggi principali della vita economica e politica del nostro paese, fino all’attuale crisi, sistemica ed epocale.

Nutrito il parterre dell’evento, che ha coinvolto l’élite politica, economica e culturale del nostro paese : accanto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sul Palco Reale della Scala erano presenti il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, quello dei Beni culturali Dario Franceschini e la titolare della Pubblica amministrazione Marianna Madia, il viceministro dell’Economia Luigi Casero, il presidente designato di Confindustria Vincenzo Boccia, il presidente uscente di Confindustria e neopresidente del Sole 24 Ore Giorgio Squinzi, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il Sovraintendente del Teatro alla Scala Alexander Pereira.

Il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, il Presidente di Consob Giuseppe Vegas e il Presidente di Cassa Deposito Prestiti Claudio Costamagna. Non solo, al Teatro alla Scala sono intervenuti i protagonisti del mondo della finanza e dell’imprenditoria, della moda, dell’editoria e della politica, che hanno poi preso parte anche al cocktail che è seguito a Palazzo Marino: a partire dagli imprenditori e manager come Emma Marcegaglia, Marco Tronchetti Provera, i fratelli Diego e Andrea Della Valle, Ernesto Mauri, Maurizio Costa, Urbano Cairo, Antonio Campo Dall’Orto, Fedele Confalonieri, Luigi Abete, Alberto Bombassei, Antonio D’Amato, Giorgio Fossa , Elio Catania , Roberto Snaidero, Luisa Todini, Sergio Dompè, Diana Bracco, Corrado Passera, Adriano Galliani, Inge Feltrinelli, Livia Pomodoro, Rosita e Roberta Missoni, Chiara Boni, Federico Marchetti di Yoox.

E ancora dal mondo della finanza il Presidente e il Ceo di Unicredit Giuseppe Vita e Federico Ghizzoni, il Presidente e il Ceo di Intesa SanPaolo Giovanni Maria Gros-Pietro e Carlo Messina con Giovanni Bazoli, Alberto Nagel di Mediobanca, Pierfrancesco Saviotti e Giuseppe Castagna di BPM, Gabriele Galateri di Genola di Generali, Salvatore Rossi di Bankitalia. Inoltre Susanna Camusso e i due candidati sindaco di Milano, alle prossime elezioni amministrative, per il centrodestra Stefano Parisi, per il centrosinistra Giuseppe Sala. In sala anche gli ex Direttori del Sole 24 Ore Mario Deaglio, Gianni Locatelli, Salvatore Carrubba, Ernesto Auci, Guido Gentili, Ferruccio de Bortoli.

Le celebrazioni dei 150 anni del Sole 24 Ore hanno avuto inizio con un breve concerto dei Solisti dell’Accademia di Perfezionamento per Cantanti lirici del Teatro alla Scala , a cui ha fatto seguito la visione del documentario sul Sole 24 Ore “Lo ha detto Il Sole”, prodotto da Giffoni Experience-Giffoni Innovation Hub e curato dal regista e sceneggiatore Luca Apolito. Un teatro gremito ha seguito un racconto che, già dal titolo, esprime il modo di fare informazione del Sole 24 Ore: offrire una visione oggettiva e non scontata della realtà basata sui numeri e sulla cultura comparativo-competitiva. Il Sole 24 Ore, grazie alle armi affilate del giornalismo d’inchiesta, nel corso degli anni ha scavato sistematicamente nei circuiti internazionali dell’economia e della finanza, garantendo un’informazione veritiera che appartiene a tutti, e diventando strumento indispensabile per imprese, studi professionali, famiglie e cittadini. “Centocinquant’anni sono tanti – ha commentato il direttore del Sole 24 Ore Roberto Napoletano – e ci caricano di responsabilità. L’impegno prioritario deve essere quello di preservare, adeguando ai tempi, i tratti cromosomici di un modo unico di fare informazione che si basa su competenza e rigore”. Un modo di fare informazione che, come spiega il Direttore Napoletano nel documentario, ha saputo utilizzare al meglio anche l’innovazione, senza però dimenticare il ruolo fondante dei contenuti: “Prima viene la testa, prima vengono i contenuti, poi viene la tecnologia che è un fantastico moltiplicatore di quei valori. Sento troppa gente che ci vuole convincere che il giornalismo è diventato uno smartphone. Non è vero, non siamo d’accordo. Se crediamo di vincere la battaglia dell’innovazione solo con le armi del marketing e della tecnologia, non vinceremo e saremo meno liberi. Se lo faremo con i nostri contenuti e il rigore della storia del Sole 24 Ore, i nostri numeri saranno l’anima e la vita del giornalismo del futuro. Così vinceremo e saremo più liberi”.

Inoltre, Poste Italiane in occasione dei 150 anni del Sole 24 Ore, ha previsto un annullo speciale con il logo del Sole 24 Ore e una cartolina commemorativa che riproduce la prima pagina pubblicata il 1° agosto 1865 al debutto del giornale. L’annullo filatelico speciale e la cartolina sono stati presentati durante le celebrazioni al Teatro alla Scala di Milano al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dalla presidente di Poste Italiane, Luisa Todini.