Il Sole 24 Ore celebra i 150 anni al Teatro alla Scala di Milano

3 maggio 2016

ROBERTO NAPOLETANO

Durante l’evento, a cui ha partecipato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è stato trasmesso il documentario ‘Lo ha detto Il Sole’ 

Il Sole 24 Ore, in occasione di una ricorrenza storica come i 150 anni di vita, ha deciso di raccontare in prima persona il proprio modo di fare informazione attraverso il documentario ‘Lo ha detto Il Sole’, che è stato presentato ieri sera presso il Teatro alla Scala di Milano alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La scelta della visione del documentario in un luogo-simbolo milanese come il Teatro alla Scala trova la sua giustificazione nella storia stessa del quotidiano meneghino. Il Sole 24 Ore – frutto dell’unione delle precedenti testate storiche milanesi Il Sole (fondato nel 1865) e 24 Ore (nato nel 1946)- è sempre stato un giornale che racconta i fatti del Paese e un punto di riferimento fondamentale per l’informazione della realtà nazionale, dall’Unità d’Italia fino a oggi. Il segreto del suo successo sta nell’offrire da sempre una visione oggettiva e mai scontata della realtà facendo parlare i numeri, consegnando a loro “un’anima” e una “storia”, come spiega il direttore Roberto Napoletano nello stesso documentario.

Quei numeri che hanno permesso al Sole 24 Ore di usare le armi affilate del giornalismo d’inchiesta, di scavare sistematicamente nei circuiti internazionali dell’economia e della finanza, di garantire un’informazione veritiera che appartiene a tutti, tanto da riconoscergli – in 150 anni – il ruolo di certificatore dei fatti, diventato anche un modo di dire nel linguaggio comune dei cittadini. Se ‘lo dice Il Sole’, vuol dire allora che sarà vero. Una responsabilità forte verso i lettori, raccontata nel documentario da coloro che firmano ogni giorno le sue pagine: i giornalisti. Un modo di fare informazione che ha saputo utilizzare al meglio anche l’innovazione.

L’evoluzione della tecnologia ha infatti profondamente e velocemente modificato le modalità di diffusione e di fruizione delle notizie, e Il Sole 24 Ore si è evoluto insieme alla tecnologia, dando vita a partire dal 2012 al suo sistema d’informazione multimediale – unico in Europa e negli Stati Uniti con i suoi 12 quotidiani verticali digitali – in cui la digitalizzazione dei contenuti è il cuore del sistema e lo strumento di lavoro per i professionisti la sua forza. Un sistema informativo in continua evoluzione, che include anche il sito www.ilsole24ore.com, di cui all’interno del documentario verranno mostrate in anteprima le immagini del nuovo sito che sarà online da metà maggio.

“Centocinquant’anni sono tanti – commenta il direttore Napoletano – e ci caricano di responsabilità. L’impegno prioritario deve essere quello di preservare, adeguando ai tempi, i tratti cromosomici di un modo unico di fare informazione che si basa su competenza e rigore. Io dico sempre che prima vengono la testa, il giornalismo, i contenuti; poi viene la tecnologia, che è un fantastico moltiplicatore di quei valori”.

La celebrazione dei 150 anni è iniziata con un breve Concerto dei Solisti dell’Accademia di Perfezionamento per Cantanti lirici del Teatro alla Scala che hanno proposto il brano tratto da Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti ‘Chi mi frena in tal momento?’ e il brano tratto da Rigoletto di Giuseppe Verdi ‘Un dì, se ben rammentomi… Bella figlia dell’amore’. Al termine è stato proiettato il documentario prodotto da Giffoni Experience – Giffoni Innovation Hub. L’evento è stato trasmesso in diretta streaming sul sito del quotidiano.