Urbano Cairo: “L’offerta su Rcs non è modificabile ed è anche sulla Spagna”

28 aprile 2016

Urbano Cairo

Cairo Communication deposita oggi alla Consob il prospetto sull’offerta pubblica di scambio per Rcs lanciata lo scorso 8 aprile. “Consob ha i suoi tempi. Nel momento in cui ci sarà la comunicazione partirà l’offerta”, ha spiegato ieri l’editore Urbano Cairo, a margine della assemblea per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015. Il via “potrebbe essere a giugno”, ma Cairo non ha dato indicazioni su quanto tempo darà agli azionisti per accettare. “L’Ops non è modificabile”, ha inoltre confermato l’imprenditore, che ha anche precisato di aver avuto “qualche abboccamento” con gli istituto creditori.

“L’Ops è stata lanciata senza fare accordi con nessuno, neanche con Renzi ed è stata fatta sulla base delle nostre valutazioni e aspettative. E’ stata una proposta lungamente meditata. Non voglio convincere nessuno, il mercato è sovrano e valuterà se l’offerta è congrua oppure no, se gli starà bene avere me alla guida del gruppo. La mia valutazione è stata fatta anche considerando gli altri gruppi sul mercato italiano”, ha aggiunto, sottolineando i punti di analogia e di differenza con l’Espresso che “ha cassa positiva e non ha debito, ha Repubblica e un network importante di giornali locali con ottima marginalità positiva, oltre alle radio. Rcs ha il Corriere, la Gazzetta e il Giro d’Italia ed è in Spagna. Noi abbiamo valutato l’azienda 285 milioni di equity più il debito, sono 770 milioni: non mi sembra poco. Quando nel comunicato sull’Ops abbiamo inserito le motivazioni dell’offerta, se dici che vuoi migliorare l’efficientamento del gruppo, non lo dici solo per l’Italia, ma per tutta l’azienda. La Spagna rappresenta il 30% dei ricavi del gruppo, figuriamoci quindi se uno non la considera”.

Su Diego Della Valle, che detiene il 7,3 delle azioni Rcs, Cairo ha detto: “Come ha detto lui di me, dico che è un amico e se rimane azionista mi fa piacere”. L’editore ha infine escluso per il momento piani di fusione tra Cairo Communication e Rcs MediaGroup: “Oggi questa cosa non è stata prevista perché non conosciamo in modo approfondito come è gestita l’azienda e quando vai a ipotizzare una fusione devi conoscerla molto bene – ha detto -. Poi tutto è da vedere”.

Bell'Italia_coverIntanto ieri sera a Milano l’editore ha festeggiato i 30 anni di Bell’Italia, che da tre decenni “rinnova l’impegno preso con i lettori: scoprire insieme a loro un paese senza eguali, patria del gusto e della bellezza, capace di sorprendere e di rendere orgoglioso chi ama l’arte, il paesaggio e le tradizioni culturali”, ha dichiarato il direttore Emanuela Rosa-Clot.

Il numero celebrativo del mensile di Cairo Editore, in uscita domani, a 30 anni esatti dal primo, è caratterizzato da 12 servizi dedicati a luoghi mai raccontati dalla rivista e ancora tutti da scoprire, e ha ottenuto un ottimo riscontro sul mercato pubblicitario con una foliazione raddoppiata a 292 pagine e una raccolta complessiva di 116 pagine.