Mareblu si riposiziona e torna in tv con Havas WorldWide Milan

21 aprile 2016

di Andrea Crocioni


Il tonno lavorato sul luogo di pesca: è questo il concept alla base del nuovo posizionamento e della campagna di rilancio del brand Mareblu. Il marchio del gruppo Thai Union, leader mondiale nel settore delle conserve ittiche, dopo un 2015 di ‘silenzio’ riparte così con un’intensa attività di comunicazione.

“Vogliamo consolidare il nostro ruolo di secondo player di mercato in Italia (attualmente ha una quota dell’8%, mentre il leader Rio Mare è al 35%, ndr), puntando su quattro leve: unicità, qualità, innovazione e attenzione al punto vendita”, ha dichiarato Matteo Scarpis, direttore generale di Mareblu, ieri a Milano in occasione dell’anteprima della campagna pubblicitaria. La creatività porta la firma di Havas WorldWide Milan, l’agenzia che dall’azienda ha ricevuto un incarico biennale a seguito di una gara.

“L’80% del nostro budget sarà concentrato in tv. Lo spot, in onda dal 20 aprile, sarà on air per 4 mesi sulle principali reti televisive, mentre il restante 20% è destinato al digital, canale fondamentale per intercettare il target giovane”, ha spiegato Barbara Saba, direttore marketing e trade marketing del marchio.

Barbara Saba

Barbara Saba

“Con il 2016 – ha aggiunto la manager – abbiamo avviato un importante percorso di rilancio di Mareblu, che parte da un completo restyling della grafica di brand, realizzata con la collaborazione dell’agenzia Hi! (oggi Hi! MullenLowe, ndr), per arrivare a questo ritorno in comunicazione in grande stile”. La nuova campagna televisiva, pianificata da Mediavest, già partner media del marchio, si focalizza sul prodotto più popolare di Mareblu, il tonno all’olio di oliva. Protagonisti sono i ‘Puntatori’, i classici localizzatori usati sul web, che veicolano in modo diretto e memorabile il messaggio portante del posizionamento del marchio, ovvero la lavorazione sul luogo di pesca. Per  Havas WorldWide hanno lavorato al progetto il direttore creativo esecutivo Giovanni Porro, la direttrice creativa (art director) Francesca Pratesi e il direttore creativo (copywriter) Alessandro Romano.

La produzione del film è di Think Cattleya per la regia di Sergio Bosatra. CGI: cdp Tax Free Film, regia Franco Tassi, producer Giulio Leoni.

Anche il sito mareblu.it è stato rivisto da un punto di vista grafico e di contenuti, dando ampio spazio al tema della sostenibilità grazie a un’area specifica: ‘La vita in blu’ (mareblu.it/lavitainblu). Le attività digitali sono state realizzate con il supporto di Tribe Communication e Shaman.

Dopo il ‘cartellino giallo’ ricevuto da Greenpeace lo scorso autunno, con la quarta edizione del  ‘Rompiscatole’ – classifica che valuta la sostenibilità del tonno in scatola venduto in Italia -, Mareblu rilancia il suo impegno proprio su questo delicato fronte, affiancando in modo convinto le politiche condotte a livello internazionale dalla capogruppo, di cui nella giornata di ieri Sylvain Cuperlier, Group Csr & Sustainability Director di Thai Union Europe, è stato il testimone.

Oltre a farsi carico di incrementare nel tempo il numero dei prodotti certificati MSC, il marchio italiano ha reso noto di aver rinnovato la partnership con Legambiente. Il nuovo corso di Mareblu passa anche da un rafforzamento della presenza nei punti di vendita, con la creazione di extra display, e dall’arrivo sugli scaffali di Mareblu Leggero, nuova referenza con il 60% di grassi in meno e pensata per il target femminile.

“Nel 2015 il nostro fatturato è stato di circa 80 milioni di euro in Italia – ha detto Matteo Scarpis -. Negli ultimi 6/7 anni abbiamo registrato un trend di crescita costante. Per il 2016, anche grazie al ritorno in comunicazione, il nostro obiettivo è mettere a segno un incremento a doppia cifra”.