Criteo, in Italia il mobile e-commerce sale a una quota del 30%

20 aprile 2016

Alberto Torre

di Fiorella Cipolletta


L’espansione del mercato dell’e-commerce mobile è inarrestabile e si prepara a una vera rivoluzione. Gli utenti sempre più dinamici e analitici, in movimento tra device e punto vendita fisico, stanno delineando il consumatore del futuro, pronto ad abbracciare tecnologie come Ia realtà aumentata e il 3D printing. “La tecnologia non cambia le cose, i consumatori lo fanno”, ha sottolineato Gilles Giudicelli, head of research Criteo, nel presentare Ia ricerca di Ovum dal titolo ‘The Future of e-commerce: The Road to 2026’. 

“Spesso – ha continuato il manager – le aziende sono focalizzate sullo sviluppo di un prodotto tecnologico senza tener conto delle esigenze dei consumatori e del contesto”.

II cambiamento in atto è legato alla cultura e al comportamento degli utenti: le loro aspettative, il loro rapporto con le marche. Secondo i dati di Criteo nei primi tre mesi del 2016 in Italia “Ia quota delle transazioni e-commerce avvenuta da mobile ha raggiunto il 30% del totale”, ha spiegato dall’headquater di Parigi a Today Pubblicità Italia Alberto Torre, Responsabile della sede italiana di Criteo.

La centralità dell’utente, la fortissima componente tecnologica e le relazioni con gli editori fanno dell’azienda tecnologica specializzata in performance marketing un partner  dalla strategia multidevice e crossdevice.

“Stiamo lavorando tra l’integrazione online e offline sulla tematica dei beacon – ha proseguito Torre -. Diventa sempre più strategico migliorare I’esperienza d’acquisto in mobilità”.

Entro il 2026 il mercato mobile sarà chiaramente dominante. La pubblicità su mobile varrà 55 miliardi di dollari Questi alcuni dati della ricerca di Ovum in collaborazione con Criteo presentati  ieri a Parigi.

Dati che corrispondono all’evoluzione in atto del consumatore mobile che “ricerca e gestisce le informazioni e i contenuti in maniera diversa rispetto a quando è davanti al computer – ha detto Alberto Torre -. L’esperienza di fruizione cambia radicalmente grazie anche ai punti vendita che diventano sempre più interattivi e esperienziali. Il mix tra mobile, dati e programmatic ha I’obiettivo di velocizzare Ia procedura di acquisto degli spazi pubblicitari online. In Criteo un algoritrmo di proprietà  gestisce e individua un utente nel momento in cui e più favorevole  all’acquisto”.

Il rapporto con gli editori diventa quindi fondamentale per Criteo che non possiede inventory.  “L’Italia e il nostro fiore all’occhiello – ha aggiunto Torri -. Abbiamo un forte e consolidato rapporto con i publisher che ci garantiscono al First Look”.