Internet of Things, in Italia un mercato da 2 miliardi di euro

18 aprile 2016

Alessandro Perego

A fine 2015, si evidenzia nell’analisi dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, il mercato ha raggiunto i 2 miliardi di euro (+30% rispetto al 2014), spinto sia dalle applicazioni consolidate che sfruttano la connettività cellulare (1,47 miliardi di euro, +28% rispetto al 2014) che da quelle che utilizzano altre tecnologie come Wireless M-Bus o Bluetooth Low Energy (530 milioni di euro, +33%).

A oggi, nonostante lo scenario applicativo dell’Iot sia sconfinato, il mercato italiano è trainato in particolare dai contatori gas (25%) e dalle auto connesse (24%) che da soli sfiorano il miliardo di euro di valore. Nel resto del mercato si consolidano le soluzioni di Smart Building (18%), in particolare per la videosorveglianza e la gestione degli impianti fotovoltaici; quelle di Smart Logistics (11%) per la gestione di flotte aziendali e antifurti satellitari; la Smart Home (7%), soprattutto con applicazioni di antintrusione e termostati controllati a distanza; e lo Smart Asset Management (5%) per gestire da di macchinari come ascensori e distributori automatici. Sono alcuni dei risultati della Ricerca dell’ Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, presentati a Milano al convegno ‘Internet of Things: il futuro è già presente!’.

“Il cambio di passo del 2015 non è racchiuso solo nella crescita del mercato – sottolinea Alessandro Perego, direttore scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano -. Ancor più importante è il consolidamento delle basi per lo sviluppo su tutti i fronti: città, consumatori e imprese. L’installazione di nuove reti di comunicazione dedicate all’IoT nelle prime città italiane, l’evoluzione dell’offerta in ambito Smart Home, sempre più integrata con servizi assicurativi e pronta a sbarcare anche nelle catene della grande distribuzione, i servizi innovativi per l’Industry 4.0 costituiscono presupposti importanti per il futuro. E l’IoT è sempre più una realtà in Italia”.

Per il 2016 si attende una crescita importante in particolare per gli ambiti Smart Home, Smart City, Industrial IoT e Smart Car. Per la casa stanno nascendo infatti nuovi servizi e canali commerciali, con investimenti in spazi espositivi nei negozi dei principali retailer. Il 79% dei consumatori italiani è disposto ad acquistare prodotti per la Smart Home, il 33% in più rispetto all’anno precedente, un chiaro segnale di consapevolezza e interesse per questo settore. Tuttavia, l’indagine realizzata dall’Osservatorio Internet of Things in questo ambito rivela come solo un consumatore su cinque disponga già di almeno un oggetto intelligente nella propria abitazione e le intenzioni di acquisto sono lontane nel tempo: solo il 25% di chi dichiara di voler comprare un prodotto lo farà entro 12 mesi.