Audiweb 2.0, Muraglia: “Vogliamo avere una rappresentazione completa degli individui”

15 aprile 2016

Marco Muraglia, presidente Audiweb

di Serena Poerio 


Come sarà la nuova Audiweb 2.0? Il futuro del nuovo sistema di rilevazione parte da una rappresentazione il più accurata possibile della realtà, mira ad alcuni importanti desiderata e tiene conto della fattibilità e dei costi del progetto. Marco Muraglia, presidente Audiweb ha raccontato a Today Pubblicità Italia lo stato dell’arte e i prossimi passi da compiere per realizzare Audiweb 2.0, per una ricerca che sia sempre più crossplatform e che si muova attraverso tre ambiti di sviluppo che tengano conto dell’intero ciclo di vita di una comunicazione digitale: pre-valutazione dei piani media, pianificazione in real time e post-valutazione delle campagne pubblicitarie erogate online.

“Vogliamo avere sempre più una rappresentazione completa degli individui e dei loro comportamenti, a cui sono interessati sia gli editori che gli investitori – ha dichiarato Muraglia, elencando alcuni elementi fondamentali su cui si sta lavorando per la nuova piattaforma -. Aspiriamo ad avere la certezza che il mobile venga misurato in modo opportuno e desideriamo avere una visione più ampia del fenomeno di alcuni social network e applicazioni dedicate alla messaggistica (come Facebook e Whatsapp). Il video sarà oggetto di analisi, perché rappresenta una ‘terra di confine’ con l’Auditel”.

Una versione che sia compatibile tra i due sistemi di rilevazione e che descriva la fruizione di un video attraverso diversi schermi può offrire, infatti, all’azienda inserzionista o al centro media un quadro completo e sovrapposto.

Sulla recente dichiarazione di Mark Zuckerberg, ceo di Facebook che durante l’F8 a San Francisco ha tracciato uno scenario in cui le macchine sono assistenti virtuali a supporto delle imprese esortando i programmatori a creare i chatbot (vedi notizia), il presidente di Audiweb ha affermato: “Ci interessa in primo luogo la capacità di raccontare le persone e l’utilizzo che queste fanno di internet. Come lo raggiungono fa parte delle evoluzioni tecnologiche di cui dobbiamo tenere conto, ma in primis restiamo sui contenuti”.

In riferimento al tema delle impression fraudolente e al traffico non umano ha continuato: “Bisogna innanzitutto distinguere tra comportamento lecito e non. Occorre poi definire che cosa si intende per viewability”.

“L’ambizione è di rappresentare un fenomeno quanto più ampio possibile – ha aggiunto Muraglia circa l’ingresso del gaming nella nuova misurazione -, quanto più ampio è l’aspetto e aperto all’adv tanto più potrà essere oggetto di analisi”. Più complesso il caso della realtà virtuale “legata al modo in cui si usufruiscono i messaggi”.

Per quanto riguarda gli instant articles di Facebook Muraglia ha precisato: “La metodologia della nostra ricerca attuale rileva il consumo ma non lo attribuisce all’editore. Nel breve dovremo trovare una soluzione ‘ponte’ fino al vaglio della nuova ricerca che attribuisca quel consumo all’editore”.

Sulla possibilità di inserire nel campione anche i minori che utilizzano internet Muraglia ha commentato: “E’ sicuramente una delle aperture a cui speriamo di giungere, è un tema legato alla privacy di cui parleremo con AgCom”.

La nuova piattaforma sarà operativa agli inizi del 2017, mentre nella seconda metà di quest’anno dovrebbero essere definiti i partner (vedi notizia): “I temi da rappresentare sono complessi e non è detto che si giunga alla scelta di un solo player per farlo”, ha concluso Muraglia.