Iab Seminar, nel 2015 mobile adv a 462 milioni di euro (+53%)

15 aprile 2016

Carlo Noseda

di Serena Poerio


“Il 2015 si è concluso bene, con una crescita a doppia cifra degli investimenti adv sul digitale del valore di 200 milioni di euro – il presidente di Iab Italia Carlo Noseda ha presentato ieri alla platea dello Iab Seminar i dati relativi al comparto -. Il totale degli investimenti digital si è attestato nel 2015 a 2,15 miliardi di euro costituendo circa il 30% del totale investimenti adv. I primi 3 mesi del 2016 hanno registrato una crescita del digitale del 3,5% grazie anche all’abbrivio della fine dello scorso anno”.

Del totale investimenti digital il mobile, cui è stato dedicato l’evento di ieri al MiCo, rappresenta circa il 25%, 21% su smartphone e 4% su tablet. Tra le opportunità che Noseda ha individuato, oltre al mobile, anche il native e il programmatic.

Su quest’ultimo ha dichiarato: “E’ una leva importantissima che abbiamo. Non basta più fare l’advertising per tutti, ma dovremmo essere in grado di consegnare a ciascuno il suo messaggio”.

D’altra parte, tra le criticità segnalate da Noseda l’adblocking, che ha annunciato la prossima pubblicazione di un White Paper sul tema frutto di un tavolo di lavoro tra associati Iab (vedi notizia): “La rete è democratica. Dobbiamo lavorare a rendere la pubblicità più efficace. Occorre mirare alla qualità dell’advertising. La keyword qualità contraddistingue questo direttivo, vogliamo fare maggiore cultura e diffondere più informazioni”.

“Il mobile è il nuovo standard di internet”, ha esordito Stefano Portu, consigliere di Iab Italia e responsabile del Seminar. “Siamo arrivati alla fine di internet – ha aggiunto il consigliere – viviamo in un mondo in cui spariscono i confini tra off e on line”. Ogni anno è venduto oltre 1 miliardo e mezzo di smartphone e “entro il 2020 saranno 5 i miliardi di persone che possiederanno uno smartphone – ha continuato Portu -. Negli ultimi 4 o 5 anni la maggior parte delle nostre abitudini è diventata un’app. Questo spiega la grandezza del fenomeno”.

Marco Muraglia, Presidente Audiweb, ha presentato il panorama in cui si muovono gli italiani online: “Gli utenti unici giornalieri da Mobile crescono del 26,4% negli ultimi due anni e raggiungono i 18,2 milioni, su un totale di 41,5 milioni di persone che accedono a in internet.  Negli ultimi due anni c’è stato un incremento del 45% di chi accede a internet da mobile”.

Sono 14,8 milioni le famiglie italiane che hanno una connessione con banda larga, se si somma l’utilizzo del mobile si arriva a 18,3% (il dato rappresenta l’84.3% del totale famiglie). In un giorno medio al mobile è dedicata circa 1 ora e 31 minuti (il 62% del tempo totale speso sull’online). Entrando più in dettaglio sulle abitudini di consumo, tra le prime categorie di siti e applicazioni più consultati nel mese da device mobili si riscontrano: i siti di ricerca con 20,6 milioni di utenti, i social network che raggiungono 19,9 milioni di utenti per 15 ore in media per persona, siti e applicazioni dedicati alla messaggistica e chat in mobilità con 18,9 milioni di utenti, i portali generalisti con 19,2 milioni di utenti e, nella sfera dell’intrattenimento, i siti e le applicazioni dedicati ai contenuti video con 17,8 milioni di utenti nel mese, news e informazione con 12,6 milioni e il mobile commerce con 15,3 milioni di utenti.

In tal senso e a proposito della nuova ricerca Audiweb Muraglia ha commentato: “Bisogna tenere presente una convergenza su ambienti diversi. Diventa rilevante l’inclusione del mobile”.

Marta Valsecchi direttore Osservatorio Internet Media della School of Management Politecnico di Milano ha approfondito le dinamiche del mobile advertising che vale 462 milioni nel 2015 con una crescita rispetto all’anno precedente dell’53%. Driver principale della crescita è dato dal social, + 140%. L’e – commerce da mobile è arrivato a rappresentare l’11% del totale, con una crescita del 3% rispetto all’anno precedente.