illycaffè testa il Personal Blender in Triennale Milano e punta sul digitale

12 aprile 2016

di Monica Bozzellini


Una storia che si snoda tra le tappe di una lunga tradizione d’innovazione tecnologica e formale e le più recenti creazioni. E’ il percorso polisensoriale che illycaffè propone al pubblico del Salone del Mobile di Milano in un anno di anniversari importanti: dagli 80 anni di illetta, progenitrice delle macchine espresso professionali; al ventennale di X1, prima macchina per espresso di illycaffè a unire ricerca estetica e tecnologia che presenta il restyling con la X1 Anniversary Edition, in distribuzione da settembre e celebrata in questi giorni con un’installazione all’Università statale.

Oggi, illycaffè va oltre e propone anche una personalizzazione dell’esperienza del caffè, grazie al Personal Blender: la macchina che, presentata come prototipo a Expo 2015, grazie a un’applicazione che permette di selezionare il proprio profilo di gusto, consente di dosare i 9 ingredienti che costituiscono le note del blend illy creando il proprio.

Nello spazio illyartlab in Triennale, quindi, da oggi al prossimo 10 luglio, i visitatori potranno scoprire quale sia il caffè più adatto a ciascuno di loro nella ‘illy Coffee Room: viaggio polisensoriale alla scoperta del caffè’: un percorso ideato insieme a Studio Azzurro, fatto di nove installazioni artistiche (corrispondenti ai Paesi da cui arrivano gli aromi illy) che richiamano il profilo di un chicco di caffè e includono un monitor in cui un video richiama le suggestioni legate al Paese e all’aroma corrispondente.

Al pubblico il compito di vivere le suggestioni e trasformarle in voto su una scheda che verrà ‘tradotta’ da una personal blender in gusto di caffè, immediatamente preparato per una degustazione personalizzata.

“Cercavamo un modo poetico per proporre le caratteristiche del blend di illy, consentendo al pubblico di viverle in prima persona”, esordisce Carlo Bach art director illycaffé.

“Questa è per noi un’occasione importante per scoprire come il pubblico reagisca a una proposta di personalizzazione – sottolinea Giovanna Gregori, director of Communications -, il tutto in un contesto più selezionato rispetto all’esperienza di Expo, in un rapporto one-to-one”.

Una ricerca di contatto mirato con il proprio pubblico attuale e potenziale, quella di illycaffé, che si ritrova in un’altra delle partnership siglate dal brand, quella con la Camera della Moda di Milano, e che lo porta in questo 2016, a privilegiare accanto a stampa e affissione il mezzo digitale.

“Pur non essendo l’azienda più grande del settore, siamo la più globale (presenti in 144 Paesi nel mondo) e parliamo a un target alto – continua Gregori – per questo abbiamo bisogno di mirare con i nostri messaggi a un pubblico meno generalista di quello televisivo (dove comunque il brand sarà on air nuovamente dopo la metà di maggio con creatività di S&S e pianificazione di Media Club, ndr). In questo senso abbiamo lavorato e lavoriamo molto bene con il digitale, molto adatto anche a veicolare la nostra strategia di comunicazione basata sullo storytelling”.