Mauri (Mondadori): “L’Ops di Cairo su Rcs? Sì a concentrazioni e a mercati trasparenti”

12 aprile 2016

Ernesto Mauri

di Valeria Zonca


“Abbiamo 108 anni di storia ma guardiamo al futuro con fiducia, investendo sullo sviluppo dei nostri core business per essere punto di riferimento per la cultura e per i consumi”.

Si è espresso così l’ad del Gruppo Mondadori Ernesto Mauri, ieri a Milano durante la presentazione della mostra evento di Interni ‘Open Borders’ (vedi notizia) per il Fuori Salone 2016.

A margine dell’evento l’ad ha confermato che “gli avvocati stanno lavorando alla stesura della proposta di acquisto di Banzai Media (di cui la casa editrice ha un’esclusiva al 30 aprile) e non vedo complicazioni. Si è poi espresso in maniera positiva sull’Ops lanciata venerdì scorso da Urbano Cairo per Rcs (vedi notizia).

“Sono molto contento per tre ragioni: sono favorevole alle concentrazioni, tanto è vero che abbiamo iniziato per primi; mi piacciono le operazioni trasparenti, belle, pulite, aperte; terzo, mi piace quando chi fa queste operazioni è un esperto del settore. A me piacciono i mercati trasparenti, aperti, dove le cose si dicono in pubblico e non nei salotti. Il mercato è cambiato e questo è positivo, è un bene per tutti avere un azionista di riferimento che decida le cose”.

La mostra ‘Open Borders’ si terrà fino al 23 aprile in tre luoghi cardine della città: l’Università degli Studi, l’Orto Botanico di Brera e per la prima volta la Torre Velasca, dove si tiene l’Audi City Lab di Audi, official partner insieme a Panasonic, mentre per la prima volta Radio 101 è la radio ufficiale dell’evento. L’appuntamento, giunto alla 19esima edizione, conferma la vocazione del magazine di Mondadori diretto da Gilda Bojardi a essere un osservatorio attento e aggiornato del mondo del progetto, anticipatore di tendenze nel campo del design e dell’architettura.

“Il titolo della mostra significa superare le barriere attraverso contaminazioni tra i settori dell’industria creativa – ha introdotto Mauri -. Le risorse investite in cultura non sono a fondo perso e credo che i consumi culturali possano essere centrali per lo sviluppo dell’intero Paese. La nostra operazione con Rcs lo dimostra: investiamo nel libro perché crediamo in uno spazio di crescita futuro”.

E a margine ha spiegato che “il primo step è il closing dell’operazione e successivamente ci occuperemo della vendita di Marsilio e dello scorporo di Bompiani. Abbiamo già ricevuto manifestazioni di interesse”.