FIEG esprime apprezzamento sulla proposta di Iva ridotta sulle pubblicazioni digitali

11 aprile 2016

Maurizio Costa

“L’annuncio di ieri (del 7 aprile, ndr) del Commissario Ue Pierre Moscovici della presentazione, entro la fine del 2016, di una proposta legislativa volta a ridurre le aliquote IVA applicate alle pubblicazioni digitali, è un segnale importante di attenzione verso il nostro settore”, ha dichiarato il presidente della FIEG, Maurizio Costa.

La dichiarazione del Commissario Ue Moscovici, che fa seguito a quanto già preannunciato dal Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, nel mese di maggio 2015, accompagna la presentazione del Piano d’Azione della Commissione europea diretto a adattare l’attuale sistema dell’IVA nell’Unione Europea all’economia digitale. Per l’importanza del ruolo svolto dalla stampa in ogni Paese, le pubblicazioni cartacee hanno sempre beneficiato di aliquote IVA ridotte.

Da tempo, gli editori europei di giornali, sottolineando che il settore europeo dei media è cambiato in modo sostanziale, e che raggiungono una parte significativa dei propri lettori attraverso Internet, dispositivi mobili e social media, chiedono alle istituzioni europee di tener conto di questa nuova realtà prevedendo aliquote IVA ridotte anche in favore delle pubblicazioni digitali.

“Dalle recenti iniziative intraprese a livello europeo – ha concluso il presidente della FIEG – si evince che la Commissione Ue è ben consapevole dell’urgente necessità di modernizzare il regime di imposizione fiscale, armonizzando le singole normative nazionali che vedono in Italia e Francia, rispettivamente dal 2016 e dal 2014, già applicate aliquote IVA ridotte anche alle pubblicazioni digitali”.

Costa ha, infine, ricordato che, “dell’estensione delle aliquote IVA ridotte previste per le pubblicazioni cartacee anche a quelle digitali ne beneficiano soprattutto i consumatori, potendo gli editori rispondere alla domanda con un’offerta più competitiva”. EMMA e ENPA, le associazioni europee degli editori di quotidiani e periodici, chiedono ai singoli Stati membri di sostenere attivamente l’impegno assunto dalla Commissione Europea.