Logotel, la poesia incontra il design a ‘Poetry – 21 words for…’

5 aprile 2016

Una mostra con 21 designer internazionali presso gli spazi in via Ventura 15 a Milano, dal 12 al 17 aprile

 

Dal 12 al 17 aprile negli spazi di via Ventura 15 a Milano, la service design company Logotel presenta in occasione della Milano Design Week 2016 la mostra ‘Poetry – 21 words for…’, realizzata con la curatela scientifica di Susanna Legrenzi e Stefano Maffei. Project & Content Manager è Cristina Favini, strategist e manager of Design di Logotel. ‘Poetry’ è una raccolta di progetti che portano con sé l’intensità della poesia che incontra il design. Dalla ‘A’ di Ambient alla ‘Z’ di Zeitgeist la mostra, organizzata come un nuovo sillabario, è un invito a vedere, parlare, costruire, agire a partire dall’emozione. Tutti i progetti selezionati, realizzati da 21 designer provenienti da ogni parte del mondo, aprono nuovi scenari di riflessione, tra espressioni casuali e non casuali, spiazzamenti simbolici o materiali, versi liberi e accapo, a seconda della presenza/assenza di metro, e indicano come senza poesia non esista progetto in grado di usare o provocare spiazzamento, il détournement.

Le opere esposte sono: ‘Minuted’ di Gijs van Bon, ‘The Land of Giants’ dello studio Choi+Shine Architects, ‘Chimera’ di Shai Langen, ‘Bamboo’ di Samy Rio, ‘Folding Boat’ di Max Frommeld & Arno Mathies, ‘Dig Into Nature’ di Michiel Martens, ‘faBrick’ del dipartimento MArch Architectural Design (AD) della Bartlett School of Architecture di Londra.

Logotel e il suo team multisciplinare ha una lunga frequentazione della Milano Design Week, con un percorso collaborativo che esplora i nuovi orizzonti del design. Nel corso delle passate edizioni sono stati esplorati i temi della collaborazione con ‘Making Together’ (2012), dell’invisibile con ‘(In)visible Design’ (2013), spaziando poi su una riflessione progettuale intorno all’argomento del tempo con la mostra-evento ‘Timescapes’ (2014) con la quale Logotel ha conquistato il premio Milano Design Award nella categoria ‘Best Tech’, e sul tema dei bisogni con ‘Need, when design empowers human potential’ nel 2015.