Nickelodeon conquista kids e preschool con le properties. Paolo Romano: “Buon avvio 2016 per la raccolta”

5 aprile 2016

Nadia Caron

di Laura Buraschi


In occasione del Bologna Licensing Trade Fair, Viacom International Media Network Italia e Nickelodeon hanno presentato un’indagine condotta da 2B Research per esplorare il fenomeno del Fandom tra i kids. Sono stati intervistati 16 bambini dai 7 ai 12 anni a Milano e Bari attraverso una metodologia che ha permesso di interagire con loro direttamente, grazie a una app sviluppata ad hoc, e di raccogliere in tempo reale tutti i feedback sugli argomenti oggetto della ricerca. Sono state poi realizzate 300 interviste quantitative online (CAWI) rappresentative del territorio nazionale su un campione di bambini della stessa età.

È emerso che essere fan è una questione seria: presuppone, infatti, una forte adesione e la costruzione di una relazione profonda capace di sostenere il rapporto e renderlo quotidiano e speciale.  Gli oggetti del fandom emersi dalla ricerca sono molteplici, ma si possono raggruppare in quattro macro categorie: il mondo dello sport (guidato dal calcio), i personaggi immaginari (in primis property di animazione), le celebrities (cantanti, ma anche attori e presentatori) e gli Youtubers.

La relazione con il proprio idolo si può raccontare utilizzando la metafora dei legami sentimentali più importanti nella vita di un bambino, che vanno a rappresentare i diversi profili di fan emersi dalla ricerca: il ‘Life Buddy’, il Primo Amore, l’Amico d’infanzia e il Fratello Maggiore. In tutti questi profili, le dimensioni del possesso e dell’accesso risultano fondamentali per costruire e alimentare la relazione con il proprio idolo. In particolare, il possesso di oggetti (giocattoli, cartoleria, articoli di merchandising) è l’aspetto prevalente e caratterizza maggiormente la fascia di età dei più piccoli (7-9 anni): per l’84% essere fan vuol dire possedere oggetti che riguardano il proprio idolo.  Mentre l’accesso – inteso come esperienza e partecipazione – è emerso come una dimensione fortemente potenziale.

Spiega Nadia Caron, senior director licensing Viacom Italia: “Quest’anno andremo a consolidare il business del licensing sul target kids con le properties Spongebob e Turtles, cavalcando il successo delle serie tv. Per il target prescolare invece prosegue il focus su Paw Patrol e abbiamo iniziato a lavorare su Blaze. Inoltre il 2016 sarà l’anno di Shimmer & Shine, in onda da novembre su Nick Jr: partiremo con i primi lanci in licensing durante l’estate ma sarà soprattutto con il back to school che il brand avrà evidenza”.

Per quanto riguarda ulteriori novità, tra il 2017 e il 2019 saranno 4 le nuove properties lanciate dai canali del gruppo, ancora sotto stretto riserbo. Per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria sui canali, Paolo Romano, direttore generale della concessionaria interna Viacom Pubblicità & Brand Solutions, dice a Today Pubblicità Italia: “A livello di mercato il 2016 è iniziato meno positivamente di quanto previsto, ma per noi è partito bene e siamo fiduciosi che sarà un anno di crescita. A un mese dal lancio, il canale Paramount ci sta dando molte soddisfazioni sia a livello di pubblico sia di raccolta. Anche per quanto riguarda i canali kids, con l’arrivo di TeenNick a dicembre abbiamo completato la nostra offerta raggiungendo tutto il target. Ancora però è presto per dire se beneficeremo dell’eliminazione della pubblicità da Rai Yo Yo: è plausibile pensare che una parte degli investimenti sarà ridistribuita tra i canali dedicati al target prescolare ma ancora non è possibile quantificarne l’ammontare”.