Federcongressi&eventi: fatturati in crescita. Rilanciata la ricerca Oice

4 aprile 2016

Mario Buscema

Si è svolta a Palazzo Re Enzo di Bologna, dal 31 marzo al 2 aprile scorsi, la nona Convention nazionale di Federcongressi&eventi. Realizzata con il supporto del neo costituito Convention & Visitors Bureau di Bologna, la manifestazione  che riunisce la meeting industry italiana ha avuto come titolo ‘ACTION – #concretiecompetitivi’: 3 giorni di confronto, formazione e possibilità di networking.

La convention è stata anche il momento per fare il punto sulla prima metà del secondo mandato del presidente Mario Buscema: un “bilancio positivo”, quello di Buscema che ha posto l’attenzione su alcuni dei progetti sviluppati, a partire dal Convention  Bureau Italia, “uno dei nostri progetti di punta se non il più importante in assoluto, che stiamo sostenendo con tutte le nostre energie”.

Altri progetti, la PCCO Academy, che vuole formare le imprese PCO al rinnovo tecnologico e delle competenze; Food for good,  progetto charity di recupero del cibo inutilizzato nei convegni condotto con Equoevento e Banco Alimentare Onlus, e le partnership con FISM e AEFI; e, su tutti, il ritorno dell’Osservatorio italiano dei congressi e degli eventi (Oice).

“Stiamo raccogliendo i dati del 2015, da presentare entro giugno 2016 – spiega Buscema – e devo dire con forza che siamo un po’ amareggiati perché le risposte non sono ancora in linea con le nostre aspettative, e soprattutto ci sono riserve nel comunicare i dati economici, cosa che invece è prioritaria”.

I dati sono misurati attraverso questionari distribuiti a 6.100 sedi, la rilevazione è partita lo scorso 1 marzo e terminerà entro fine aprile. Al momento hanno risposto 240 sedi: 53% alberghi, 18% dimore storiche, 19% centri congressi e sedi fieristico-congressuali e 10% altri spazi. Dalle prime risposte emerge che nel 2016 il fatturato risulta al 47% in crescita, al 41% invariato e solo al 12% in  diminuzione.

Meno incoraggiante, in generale, il quadro degli investimenti a favore del congressuale: il 42% degli operatori non ne effettua nessuno (come nel 2015), mentre se ne fanno ad esempio nelle risorse umane (13% nel 2016 e 18% nel 2015) e nelle tecnologie (35% nel 2016 e 39% nel 2015). Il 78% dei rispondenti non è disponibile a fornire dati sul fatturato, e questo, viene valutato essere l’elemento più negativo.