Nasce Tavolo Editori Radio, dal 1° gennaio 2017 la nuova indagine sugli ascolti

1 aprile 2016

Lorenzo Suraci

Lorenzo Suraci (Rtl 102.5): “Auspichiamo un presidente espressione del mondo Rai”. Tra le prime azioni della nuova società, la gara per la scelta dell’istituto o degli istituti a cui affidare la ricerca

di Claudia Cassino

Si costituisce oggi a Milano la società Tavolo Editori Radio, partecipata al 70% dagli editori radiofonici nazionali e al 30% dall’emittenza locale. Obiettivo della nuova srl è quello di dar vita, dal 1° gennaio 2017, a una nuova indagine per la rilevazione degli ascolti radiofonici che tenga conto dell’evoluzione del mezzo. Un mezzo sempre più ‘proteiforme’, come testimonia la prima Ricerca di Base realizzata da Gfk e Ipsos (vedi notizia) e che continua a crescere non solo nell’audience, ma anche negli investimenti pubblicitari (a febbraio ha messo a segno un incremento del 5,9% secondo FCP Assoradio, vedi notizia).

Per il momento, tuttavia, non si può parlare di una Audiradio bis (fallita nel 2011) poiché non faranno parte della società i rappresentanti degli investitori pubblicitari (Upa) e delle agenzie e dei centri media (Assocom). Intanto il cda della neonata Tavolo Editori Radio dovrà nominare il presidente della società e poi, in tempi brevi, procedere alla stesura di un capitolato di gara per la scelta dell’istituto o degli istituti a cui affidare la rilevazione dell’audience delle emittenti, che per tutto il 2016 sarà ancora certificata dai dati Radiomonitor.

Fausto Amorese

Fausto Amorese

Ma quale potrebbe essere la metodologia di rilevazione più adatta a rappresentare il variegato panorama radiofonico italiano? “È impossibile trovare analogie tra l’Italia e gli altri Paesi europei, abbiamo una geografia troppo complessa – sottolinea a Today Pubblicità Italia Fausto Amorese, direttore Radio e Quotidiano di System 24 (Gruppo 24 Ore), che ha seguito fin dall’inizio i lavori del tavolo editori -. Il solo ‘meter’ non garantirebbe la rilevazione, per esempio, delle emittenti locali più piccole o delle nuove modalità di fruizione emerse dalla Ricerca di Base: tanto per dare un’idea, il 30% dei giovani ascolta la radio in cuffia”.

Per questo, secondo Amorese, una metodologia ‘mista’ che comprenda anche interviste telefoniche, oltre ai più sofisticati device tecnologici, potrebbe cogliere al meglio le peculiarità del mezzo radiofonico e del suo target. In ogni caso, saranno gli istituti di ricerca che parteciperanno alla gara (almeno cinque) a dover presentare la migliore proposta di rilevazione possibile. È proprio sulla metodologia dell’indagine che si sarebbe ‘incagliata’ la trattativa con Upa.

Giovanna Maggioni

Giovanna Maggioni

Lo conferma Giovanna Maggioni, direttore generale dell’associazione che riunisce le aziende investitrici in pubblicità: “Siamo contenti per loro – commenta a proposito della nascita della Tavolo Editori Radio -. Abbiamo fatto delle proposte di sistemi di rilevazione al tavolo dell’AgCom di Roma, ma evidentemente non sono state prese in considerazione. Upa non è interessata a una ricerca basata sulle interviste telefoniche. I media hanno bisogno di ricerche più innovative e complete”.

Ma Lorenzo Suraci, presidente di Rtl 102.5, smorza i toni: “Noi siamo sempre aperti e disponibili al dialogo. L’obiettivo è trovare un buon sistema di rilevazione”.

Il cda della società sarà formato da 17 membri: 13 esponenti degli editori nazionali e 4 di quelli locali, rappresentati dalle associazioni di categoria Frt e Aeranti Corallo con due ‘poltrone’ ciascuno. Il peso degli editori nazionali sarà proporzionale al numero delle reti possedute e all’audience delle stesse: la Rai, dunque, dovrebbe avere tre membri, due il Gruppo Espresso, altrettanti Finelco e uno a testa Rtl 102.5, Radio Italia, Rds, R101, Radio 24, Kiss Kiss. Questo l’assetto attuale. Nell’ipotesi della nascita di un polo editoriale (e non solo pubblicitario) targato Mediaset, con le tre emittenti Finelco che si aggiungono a R101, i posti in consiglio potrebbero mutare. Al cda si affianca, inoltre, un comitato tecnico di 16 membri.

Ma chi potrebbe essere il presidente della Tavolo Editori Radio?: “Noi auspichiamo di avere un presidente espresso all’unanimità – conclude Suraci -. In particolare mi auguro che sia di provenienza Rai, una scelta che garantirebbe tutti e che premierebbe anche l’impegno del direttore Nicola Sinisi nel portare avanti la Ricerca di Base”.