Reply lancia Area 360, la realtà virtuale e aumentata approda in italia

29 marzo 2016

Filippo Rizzante

Tra i clienti ABB, Chicco, Daikin, L3 Calzoni, Touring Superleggera, CASE Industrial, Magneti Marelli, BLM Group

di Fiorella Cipolletta 

In Italia nasce Area 360, il primo centro di Realtà Aumentata e Immersiva nel nostro Paese. Realizzato da Reply, Area 360 si trova nel parco di Parco Scientifico Tecnologico di Lomazzo, presso Como Next. Un laboratorio mirato ad amplificare le opportunità che la realtà aumentata e la realtà virtuale possono offrire alla strategia di marketing di un’impresa, migliorando l’esperienza di acquisto e l’efficacia delle attività di vendita. Seguendo la legge di Gordon Moore, le tecnologie evolvono con una rapidità sempre maggiore e dal punto di vista del consumer il valore per l’utente raddoppia ogni due anni.

“Siamo partiti da Torino nel 1996 e la nostra mission rimane aiutare le aziende nella trasformazione e nei cambiamenti dei processi industriali – spiega Filippo Rizzante, cto di Reply -. La tecnologia invade ogni cosa e Area 360 di Reply offre esperienze immersive per i processi decisionali, il design di prodotto, la formazione del personale, la manutenzione degli impianti e il controllo della sicurezza”.

Il nuovo centro Reply dispone di diversi laboratori dedicati allo sviluppo e al testing di soluzioni immersive di realtà virtuale e di realtà aumentata. Un insieme di infrastrutture hardware permette una panoramica completa sulle possibili opzioni di  visualizzazione e di realizzazione dell’esperienza immersiva. Per completare la panoramica, sono presenti anche soluzioni interattive mobile e di piccolo formato, che mostrano le potenzialità e la scalabilità delle soluzioni di realtà virtuale.

Le soluzioni immersive di realtà virtuale danno la possibilità di vedere, studiare, analizzare un oggetto senza  necessariamente realizzare prima un mock up: tagliando così costi e tempo. Un mercato quello legato ad Augmented & Virtual reality, che secondo le stime di Digi-Capital, nel 2020 raggiungerà 120 miliardi di dollari: 90 miliardi di dollari per la Augmented Reality e 30 miliardi di dollari per la Virtual Reality.

A capire i vantaggi delle tecnologie immersive di Reply: ABB, Chicco, Daikin, L3 Calzoni, Touring Superleggera, CASE Industrial, Magneti Marelli, BLM Group. Reply (reply.eu) è specializzata nella progettazione e nell’implementazione di soluzioni basate sui nuovi canali di comunicazione e media digitali. Costituita da un modello a rete di aziende altamente specializzate, Reply affianca i principali gruppi industriali europei appartenenti ai settori Telco & Media, Industria e Servizi, Banche e Assicurazioni e Pubblica Amministrazione nella definizione e nello sviluppo di modelli di business abilitati dai nuovi paradigmi del Big Data, Cloud Computing, Digital Media e Internet degli Oggetti. I servizi di Reply includono: consulenza, System Integration e Digital Services.

Da Torino il Gruppo si è fatto strada arrivando in Germania, UK, Francia, Polonia, Benelux, Usa, Romania e Brasile. Nel 2015 Reply ha fatturato 705,6 milioni di euro (+11,6% vs 2014) e per il 2016 le previsioni sembrano più che positive come ha sottolineato il cto: “siamo abituati ad in certo trend”. All’interno di Reply ingegneri informatici, tecnici professionisti, creativi pubblicitari, game designer e consulenti si contaminano per costruire nuovi strumenti ed identificare nuovi business.

“Nella capacità di mettere insieme tutte queste anime – continua Rizzante – siamo in grado di fornire innovazione e capire quali i trend che possono sviluppare business”.

Reply utilizza l’intero spettro delle tecnologie VR a AR per realizzare progetti di realtà immersiva a supporto dei processi core delle aziende come Concave, Holograms Portable VR, Oculus e Cave.

Le applicazioni degli strumenti, oltre a soddisfare il settore del gaming dell’intrattenimento, hanno l’obiettivo di Snellire le fasi di design di un prodotto ed estendere in maniera esponenziale le sue possibili configurazioni. Mostrare, configurare e spiegare il funzionamento di macchinari complessi in contesti simili alla realtà, ma solitamente non accessibili. Formare il personale a processi aziendali pericolosi, ma in completa sicurezza.