Mondadori-RCS Libri, ok dall’Antitrust. L’ad Mauri: “Con i libri, Mondadori scrive un altro capitolo della sua storia”

25 marzo 2016

Marina Berlusconi

Ha fatto un passo in avanti la procedura per l’acquisto da parte di Mondadori di RCS Libri, dopo il via libera dato dall’Antitrust lo scorso 23 marzo. Il gruppo di Segrate dovrà cedere la casa editrice Bompiani e la partecipazione in Marsilio ad acquirenti preventivamente approvati dall’Autorità.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, presieduta da Giovanni Pitruzzella, ha deliberato un provvedimento che prevede dieci misure correttive per autorizzare l’operazione. Come hanno riferito le agenzie, Mondadori dovrà nominare sia per Marsilio sia per Bompiani un ‘fiduciario incaricato del controllo’. Se però la società editrice non sarà in grado di concludere un accordo vincolante di vendita nei periodi indicati nello stesso provvedimento, “procederà a dare un mandato di vendita irrevocabile ed esclusivo a un fiduciario incaricato della cessione”.

Tra gli altri paletti fissati dall’Authority: rinuncia alle clausole di opzione, preferenza e prelazione nei contratti con gli autori, sottoscritte o da sottoscrivere da Mondadori e Rcs Libri, relative a opere di narrativa e saggistica sia italiane sia straniere (con l’esclusione di Marsilio, Sonzogno e Bompiani); messa a disposizione del catalogo di e-book alle piattaforme di vendita che ne faranno richiesta; messa a disposizione del catalogo a operatori attivi e potenziali nella distribuzione di libri di ‘varia’ alla grande distribuzione; vincoli volti a garantire presenza e visibilità dei libri di editori terzi nella rete di vendita Mondadori; finanziamento economico di 225.000 euro per l’organizzazione e la gestione della Fiera ‘Più Libri più Liberi’ nelle prossime tre edizioni; non peggioramento delle condizioni contrattuali applicate alle librerie indipendenti e di catena; donazione di libri a istituti scolastici e biblioteche pubbliche, carceri minorili e ospedali; prosecuzione e sviluppo del progetto ‘In libreria per la classe’ che prevede attività e laboratori nelle librerie; obbligo di informare l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sulle azioni intraprese “per dare efficace e completa attuazione alle misure prescritte”.

“Sacrifici imposti da una applicazione decisamente discutibile e tutt’altro che lungimirante di normative nazionali ed europee a loro volta schematiche e superate, che non tengono conto delle specificità e delle ridotte dimensioni del nostro mercato – ha commentato Marina Berlusconi, presidente di Mondadori, come riportato da Primaonline -. Ma le rinunce che abbiamo dovuto accettare non intaccano minimamente l’importanza e il valore strategico dell’acquisizione, per quanto riguarda sia i libri cosiddetti trade, sia la scolastica”.

Anche l’ad del Gruppo Mondadori Ernesto Mauri, pur soddisfatto per la conclusione della fase di incertezza, ha affermato: “Sin dall’inizio dell’istruttoria siamo stati in disaccordo con l’Antitrust rispetto al criterio utilizzato delle quote di mercato in un contesto di così piccole dimensioni come quello italiano: continuiamo a essere convinti che questa operazione porti benefici a tutti e che, anche nella sua interezza, non ci sarebbe stato alcun pregiudizio in base agli impegni presi da Mondadori per nessun operatore della filiera del libro, dai distributori ai librai, dagli autori agli agenti letterari. Lavoreremo con forza ed entusiasmo, poiché crediamo nelle potenzialità del libro, nel valore e nelle competenze delle risorse dei marchi editoriali acquisiti che arricchiranno il nostro già straordinario patrimonio di professionisti dell’editoria. In ogni caso l’impatto delle misure indicate non modifica il senso della nostra acquisizione, tantomeno i benefici per il Gruppo Mondadori, che scrive oggi, infatti, un nuovo capitolo della sua storia, che si aggiunge agli oltre 100 anni che hanno fatto del nostro Gruppo un simbolo di eccellenza culturale nel Paese. Il vero problema del nostro Paese è la scarsa propensione alla lettura e l’impatto che ciò determina su tutto il sistema. E proprio per questo motivo abbiamo proposto dei rimedi, volti a colmare il gap esistente con gli altri Paesi europei, promuovendo e favorendo, per esempio, la lettura già nelle scuole. Mondadori, in qualità di leader, sente il dovere e la responsabilità di collaborare con le istituzioni e le associazioni di categoria per attuare iniziative a sostegno della lettura. La crescita del Gruppo Mondadori proseguirà nel prossimo futuro attraverso il consolidamento dei nostri core business – libri, retail e magazine – e lo sviluppo in ambito digitale, per fare di Mondadori un’azienda editoriale sempre più all’avanguardia e dinamica, punto di riferimento per i consumi culturali e d’intrattenimento del Paese”.