Rcs Media Group, approvati i risultati al 31 dicembre 2015

22 marzo 2016

Maurizio Costa

Il consiglio di amministrazione di Rcs MediaGroup, riunitosi oggi sotto la presidenza di Maurizio Costa, ha esaminato e approvato i risultati al 31 dicembre 2015. Sono state raggiunte le guidance per il 2015, con ricavi in leggera riduzione (3%), Ebitda ante oneri non ricorrenti in crescita sia in valore assoluto sia in termini di redditività, che si attesta al 7% dei ricavi totali, e indebitamento inferiore a 500 milioni di euro. Tenendo conto che, dal resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2015, ricavi ed Ebitda non sono più comprensivi dei risultati dell’Area Libri, i ricavi netti consolidati di Gruppo al 31 dicembre 2015 si attestano a 1.032,2 milioni di euro, rispetto ai 1.065,1 a perimetro omogeneo del pari periodo 2014. I ricavi diffusionali ammontano a 421 milioni di euro, in flessione di 25 milioni rispetto al pari periodo 2014, principalmente per gli andamenti del mercato spagnolo. I ricavi pubblicitari ammontano a 475 milioni di euro, in decremento del 3,2% rispetto al pari periodo 2014 (-16 milioni). Il confronto è penalizzato dall’effetto positivo delle iniziative speciali e dei Mondiali di Calcio nel 2014, escludendo il quale – al netto dei ricavi legati a Expo – il decremento dei ricavi pubblicitari del Gruppo RCS si attesterebbe al 2%. Nel quarto trimestre il calo dei ricavi pubblicitari risulta più contenuto, attestandosi al -1,2%. I ricavi editoriali diversi mostrano una crescita di 8 milioni di euro legata al successo delle iniziative di Rcs Sport, attestandosi a 136 milioni di euro.

Il risultato netto dell’esercizio è negativo per 175,7 milioni di euro rispetto ai -110,8 milioni del 2014, recependo anche il risultato delle Attività destinate alla dismissione e dismesse (Rcs Libri), negativo per 38,8 milioni (-20,9 nel 2014). L’indebitamento finanziario netto si attesta a 486,7 milioni di euro (482,5 milioni al 31 dicembre 2014) e evidenzia un significativo miglioramento della gestione tipica per circa 32 milioni di euro rispetto al pari periodo 2014. L’area Media Italia registra ricavi per 517,4 milioni di euro (-2,7% rispetto al 2014); il calo è generato dalla contrazione dei ricavi pubblicitari e dal calo delle diffusioni delle testate, in parte compensati dall’aumento del prezzo delle testate cartacee. I ricavi editoriali sono pari a 282,9 milioni di euro, in contrazione del -1,7% rispetto al 2014. In particolare i ricavi editoriali del Sistema Corriere evidenziano un trend in linea rispetto al 2014, dove il calo delle diffusioni è compensato dal buon andamento delle opere collaterali e dal positivo effetto dell’aumento del prezzo di copertina della testata; anche il Sistema Gazzetta sconta il calo delle diffusioni, in parte compensate dall’aumento del prezzo della testata, mentre i ricavi da opere collaterali si presentano sostanzialmente stabili. Si segnala l’ottimo andamento del supplemento domenicale la Lettura, da luglio divenuto a pagamento. I ricavi editoriali del Sistema Verticali, invece, segnano un incremento di 0,7 milioni rispetto al pari dato dell’esercizio 2014, attribuibile in gran parte al lancio di due nuovi prodotti mensili legati alla testata Oggi (Oggi Enigmistica e Oggi Cucino Free), al maggior numero di uscite dei Monografici (i Nomi di Oggi) e al prezzo di vendita dei collaterali più alto rispetto al 2014. Aumentano anche i ricavi derivati dal mensile Living, divenuto a pagamento a partire da maggio 2015. I ricavi pubblicitari sono pari a 209,7 milioni di euro, in flessione del 4,5% rispetto all’anno precedente, mentre i ricavi editoriali diversi incrementano rispetto al 2014 e si attestano a 24,8 milioni.

L’amministratore delegato Laura Cioli ha poi aggiornato il Consiglio in merito alle prime evidenze sul 2016 e alle attività di realizzazione del Piano Industriale: la raccolta pubblicitaria del primo trimestre 2016 è prevista in miglioramento rispetto al primo trimestre del 2015, sia in Italia che in Spagna, evidenziando un andamento migliorativo anche rispetto al budget. Trend positivo anche per l’Ebitda, il cui miglioramento nel primo trimestre dell’anno è previsto contribuire per più del 25% all’incremento atteso dal Gruppo Rcs per l’intero 2016. In particolare sono state identificate e avviate tutte le iniziative di riduzione dei costi, sia per quanto attiene i costi esterni, sia in relazione al costo del lavoro. Le efficienze attese nel primo trimestre sono in linea con l’obiettivo totale annuo di risparmi per 40/45 milioni di euro. È stata definita la nuova organizzazione (vedi notizia: http://www.pubblicitaitalia.it/2016031654152/media/rcs-laura-cioli-chief-technology-officer-e-responsabile-sport-ad-interim) che rispecchia le direttrici strategiche del Piano 2016-2018, garantendo la massima efficacia di esecuzione, integrazione e sinergia, razionalizzazione della struttura e benefici sui costi. A fine gennaio è stata inoltre lanciata la nuova offerta digitale del Corriere della Sera: oggi sono già oltre 30mila i lettori abbonati a C+. Nel corso dei primi due mesi dell’anno le trasmissioni di Gazzetta TV, in precedenza diffuse attraverso il digitale terrestre, sono state migrate sul web, portando da subito ottimi risultati: nel mese di febbraio, gazzetta.it ha raggiunto il record storico di video views, superando i 19 milioni di streaming. Prosegue l’impegno volto alla saturazione del sistema produttivo del Gruppo: da gennaio negli stabilimenti RCS di Pessano e Roma viene stampato anche Il Manifesto e il Gruppo sta vagliando ulteriori opportunità in questo ambito. Infine continuano le negoziazioni per la cessione di VEO ed è stato firmato l’accordo per l’affitto di uno dei canali del multiplex (sottoposto ad autorizzazione da parte dell’autorità competente), mentre il closing della cessione di Rcs Libri è previsto per metà aprile.

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Il bilancio al 31/12/2015