Webranking diventa ‘maggiorenne’ e celebra con un nuovo posizionamento

21 marzo 2016

Nereo Sciutto

Il 2016 parte con diverse importanti novità per Webranking. La struttura fondata da Nereo Sciutto compie 18 anni e si propone con un nuovo posizionamento di mercato seguito da un rinnovamento complessivo dell’immagine: dal nuovo logo a un nuovo sito in cui raccontare la propria identità.

“Nel digitale gli attori sono ancora tutti adolescenti – spiega Nereo Sciutto -: Google non è ancora maggiorenne (lo sarà in autunno), YouTube, Facebook, Twitter e Instagram sono aziende spesso con meno di 10 anni di storia alle spalle. Webranking c’è dall’inizio, ha saputo seguire e capitalizzare le novità, una dopo l’altra. AdWords è del 2003, la Web Analytics come la intendiamo oggi è di poco dopo. FB è stato conosciuto in Italia a partire più o meno dal 2007, e da pochi early adopter all’inizio. Stiamo per festeggiare i nostri primi 18 anni. Un momento di passaggio, in cui si raggiunge una maturità. In cui si può dire – in questo mercato soprattutto – che l’esperienza c’è ed è tanta. Pensiamo già alle nuove sfide e rilanciamo. Con questo spirito ci siamo accorti di essere diventati grandi davvero. Siamo la maggiore agenzia di Search Marketing indipendente italiana. Fra le più certificate al mondo perché il mercato è globale ed essere in Italia non è una protezione, ma una sfida. Quando promuoviamo un top brand lusso del Made in Italy negli Stati Uniti, nei fatti stiamo competendo con Macy’s, Neiman Marcus e le loro agenzie statunitensi. E lo facciamo a casa loro, ogni giorno. Con successo”.

Come si posiziona oggi Webranking?

“Crediamo di essere diventati un nuovo tipo di attore. Capitalizzando l’esperienza in SEM e Web Analytics da due anni siamo progressivamente diventati un’agenzia media digitale guidata dai dati. In altre parole, siamo l’equivalente di un centro media che si muove acquistando in modo intelligente, al miglior prezzo, usando strumenti di programmatic adv e pensando in modo tridimensionale ai target. Oggi una persona non è più in un segmento target; lungo la sua customer journey, è in tantissimi segmenti e si sposta nel tempo. Pensiamo in ottica maggiormente dinamica. Usiamo i dati per capire quali siano questi percorsi e a ogni persona diamo messaggi diversi a seconda di quanto sia vicina a una marca o a una decisione di acquisto”.

E i target socio-demografici?

“Sono sorpassati.  Le persone non sono puntini su una mappa ma le loro storie e la loro evoluzione – anche frutto di stimoli offline – le rendono interessanti e così vogliamo che sia l’advertising. Poco invasivo, il più possibile permesso (citando Seth Godin), meglio pagato anche per i publisher. Solo così la pubblicità anche display può funzionare e solo così si può rispondere positivamente all’ascesa degli Ad Blocker. Oggi Webranking vuole posizionarsi come un trading desk indipendente e un centro media digitale data driven. Ma sono tutte definizioni che ci incasellano con difficoltà in classificazioni che rischiano di durare solo una stagione. Quello che siamo diventati è un nuovo tipo di attore, che presenta i vantaggi di un centro media nella qualità della pianificazione e nella negoziazione ma che interviene anche nelle loro aree di miglioramento. Dobbiamo trovare un nome a questa categoria di attori ma lo faremo. Per ora il nostro posizionamento è questo”.