Ernesto Mauri: “Nel 2016, periodici a +2% grazie al digitale, che nel 1°Q fa +18% di raccolta”

18 marzo 2016

Ernesto Mauri

Atteso per metà aprile il closing per Rcs Libri. Esclusiva fino al 30 aprile per la trattativa con Banzai. Sviluppo dei Big data e del CRM per profilare lettori e contenuti

di Valeria Zonca

Il Consiglio di amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore, riunitosi ieri sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 presentati ieri pomeriggio alla stampa dall’amministratore delegato Ernesto Mauri.

“Nel 2015 ci siamo concentrati sui due business principali, i libri e i periodici – ha introdotto l’ad -. A luglio, Mondadori ha incrementato al 100% la propria partecipazione in Gruner+Jahr/Mondadori, arricchendo così il proprio portafoglio con 5 testate tra cui Focus, in linea con la strategia di consolidare la leadership del gruppo nel mercato dei magazine concentrandosi sulle testate più rilevanti e con maggiori potenzialità di sviluppo nel digitale. A settembre è stata finalizzata la cessione a R.T.I. dell’80% del capitale sociale di Monradio, asset non più strategico, per un corrispettivo pari a 36,8 milioni di euro. Inoltre, la cessione della maggioranza di R101, di un immobile a Roma e del 50% della joint venture Harlequin Mondadori hanno ulteriormente incrementato la disponibilità di risorse finanziarie per poter procedere con l’acquisizione del settore libri di Rcs che dal 2016 permetterà a Mondadori di consolidare la propria presenza in Italia nel mercato dei libri trade e nell’editoria scolastica, nonché nel business degli illustrati a livello internazionale (principalmente negli Stati Uniti)”.

I ricavi netti consolidati dell’esercizio 2015 si sono attestati a 1.122,8 milioni di euro, in riduzione del 4% rispetto ai 1.169,5 milioni di euro del 2014 (-4,7% a perimetro omogeneo).

“I risultati sono stati in linea con le attese – ha proseguito Mauri -, con l’Ebitda a +14% (+7,5% ante non ricorrenti), in crescita per otto trimestri consecutivi, e con la posizione finanziaria netta scesa a 92,4 milioni sul 2014”.

Il risultato netto consolidato delle attività in continuità è positivo per 15,1 milioni di euro, triplicato rispetto ai 5,3 milioni del 2014. Nel 2016 il gruppo intende rafforzare la presenza nei settori Libri e Periodici, per raggiungere obiettivi di: ricavi stabili, Ebitda in crescita, posizione finanziaria in miglioramento rispetto a fine 2015, a pari perimetro.

“Entro metà aprile dovrebbe concludersi l’operazione Rcs e il nostro focus sarà prevalentemente sulle attività online, dopo la nostra manifestazione di interesse sul business di Banzai Media – ha spiegato Mauri -. Dobbiamo risolvere il tema della profittabilità e ormai è impossibile per il mercato dei Periodici ottenerla senza prendere in considerazione lo sviluppo del digitale. L’obiettivo è quello di intercettare i visitatori laddove ci sono. Nel nostro piano triennale abbiamo stanziato 80 milioni per investimenti, la maggior parte sul digitale. Non si dovesse concludere l’accordo con Banzai, possiamo pensare di investire all’interno, anche se i tempi si allungherebbero: stiamo comunque valutando oltre 10 dossier relativi a digital company. Non siamo interessati a vendere nessuna testata, tutte le nostre sono in utile: ora anche il sistema Panorama supera 30 milioni di euro, con le attività collaterali che raggiungono il 40%. Nei primi due mesi 2016, il settore Libri è in leggera crescita, i Periodici tengono le diffusioni, ma la raccolta è partita male a gennaio, ha recuperato in febbraio chiudendo il bimestre in linea con il 2015. Ho visto nel primo bimestre un grande sviluppo del digitale, a +18% in Italia, ma cresce anche in Francia. La previsione 2016 sui Periodici è di una crescita del 2%, grazie all’apporto che darà il digitale, che ora rappresenta il 5% del fatturato totale, ma deve crescere almeno fino al 10% nel fatturato complessivo del gruppo. Un altro settore che intendiamo implementare è quello dei Big data e del CRM attraverso una divisione di marketing service all’interno dell’area Periodici che ha raccolto le attività di Cemit, di Kiver e degli abbonamenti. L’obiettivo è quello di vendere agli inserzionisti profilazioni di lettori e contenuti: è un’attività dove anche con un fatturato basso si può fare una buona marginalità, superiore al 20%”.

Ieri sera Banzai e Mondadori hanno reso noto i termini dell’accordo. Banzai ha comunicato “di avere ricevuto offerte di acquisto per Banzai Media Holding (divisione Vertical Content), a seguito dell’interesse manifestato da più parti. Il Consiglio di amministrazione di Banzai ha deliberato di concedere al Gruppo Mondadori un periodo di esclusiva sino al 30 aprile 2016, al fine di approfondire termini e condizioni dell’eventuale operazione, riservandosi ogni conseguente valutazione nel merito”.

Tornando ai dati 2015, il mercato dei Libri, dopo 5 anni di flessione, ha registrato un incremento dello 0,9%.

“Mondadori ha registrato una performance inferiore, del 5,7% (320,8 milioni), per la selettiva programmazione editoriale, con la riduzione dei titoli novità, finalizzata a ridurre i livelli futuri di invenduto. Gli ebook sono cresciuti del 15% con 2,2 milioni di download nell’anno. Per quanto riguarda i Periodici, Mondadori è primo editore del mercato con una quota diffusionale del 31,2%, in linea con il 2014, con 28 testate (11 settimanali e 17 mensili): i ricavi sono stati di 296,3 milioni (-2,1%). I ricavi pubblicitari complessivi risultano in calo dell’1,8%. Siamo all’estero con 44 edizioni pubblicate in 33 paesi un aumento dei ricavi del 2,4% rispetto al 2014, principalmente riconducibile alle performance del Grazia International Network e al lancio delle edizioni internazionali de Il mio Papa”.

I dati di traffico dei siti Mondadori mostrano un’audience complessiva pari a 9,5 milioni di utenti unici (fonte: Audiweb, dicembre 2015), in crescita del 16%.

 

Allegato il bilancio completo