Renzi, Tzipras, Merkel, Rajoy, Hollande e Cameron sotto la lente di Doing

15 marzo 2016

Marco Massarotto

È stata presentata ieri in anteprima a Roma presso la Sala Mappamondo di Montecitorio la ricerca Doing sull’uso dei social media dei sei Primi Ministri europei: Matteo Renzi, Alexis Tsipras, Angela Merkel, Mariano Rajoy, Francois Hollande, David Cameron. I dati della ricerca faranno parte del seminario di Assorel Academy, l’alta formazione per la comunicazione di impresa nell’era digitale, in programma il prossimo 17 marzo a Milano.

L’analisi è stata presentata  da Marco Massarotto, founder & partner Doing, ed è basata su tutto il 2015, anno ricco di eventi per il panorama politico europeo, con l’obiettivo di delineare le peculiarità dei 6 leader messi a confronto sul loro approccio alla comunicazione digitale.  La social media analysis è frutto della raccolta ed elaborazione completa ed esaustiva dei dati pubblici provenienti dai profili ufficiali Facebook, Twitter e Youtube dei politici.  Matteo Renzi, nel 2015, è stato il politico, tra quelli analizzati, che ha visto la crescita maggiore dei propri follower su Twitter (+659.818).

Il premier italiano è anche il leader che ne ha il numero maggiore in assoluto (2.177.652 al 31 dicembre 2015). Con una crescita media di 235,82 fan al giorno su Facebook, ma un numero di like alla pagina rimasti pressoché invariati per tutto il 2015, Renzi con il post del 21 gennaio ‘Buon lavoro, Presidente Mattarella. Viva l’Italia!’ ha ottenuto il suo record di crescita giornaliera con un +5.900 fan. Mentre il tweet che gli ha fatto guadagnare più follower è stato quello del 14 novembre (+6.900) in cui esprimeva solidarietà al popolo francese colpito dall’atroce attacco di Parigi. L’analisi è gratuita e scaricabile: research.doing.com.

Alexis Tsipras è l’unico tra i leader analizzati a possedere account dedicati esclusivamente al pubblico estero. Oltre ai tradizionali account in greco, possiede infatti anche una pagina Facebook e un account Twitter su cui pubblica in inglese.
Pur essendo uno dei leader che ha meno fan/follower sui propri profili (Facebook 451.040 –  Twitter @tsipras_eu 250.058 al 31 dicembre), è quello che ottiene proporzionalmente il maggior numero di interazioni ai propri post. Angela Merkel è l’unica tra i leader analizzati a non avere un account Twitter ufficiale. Su Facebook è invece quella con il maggior numero di like alla pagina (pur essendo la leader che pubblica meno contenuti in assoluto) e con la maggiore crescita di fan nel 2015 (+742.025). Mariano Rajoy nel 2015 ha twittato da solo più del doppio di quanto hanno fatto tutti gli altri leader messi insieme.

Sempre su Twitter è il Primo Ministro che retwitta più contenuti da altri account (soprattutto della sua sfera politica). François Hollande è l’unico tra i politici analizzati che ha guadagnato oltre 100mila follower in un solo mese del 2015, a novembre, in concomitanza con la seconda ondata di attacchi terroristici che ha colpito Parigi. David Cameron è il politico che ha un maggior equilibrio di genere tra i suoi follower su Twitter, raggiungendo quasi la parità (follower: 43% donne, 57% uomini). È inoltre il politico che sia su Facebook che su Twitter riceve interazioni da più parti nel mondo (in particolare da America del Nord e Centrale).

“La leadership oggi si conquista e si mantiene sempre più attraverso i canali digitali e i social media – ha spiegato Marco Massarotto, founder & partner di Doing -. La capacità di analisi e intelligence su questi media diventa quindi strategica per i leader di oggi e di domani”.

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