AQuest, fatturato 2015 a +30% vs 2014. Prossimo obiettivo il mondo gaming

9 marzo 2016

Fabio Merlin

di Fiorella Cipolletta 


L’agenzia digitale creativa con sede a Verona, partita dal retrobottega di un bar grazie a un’intuizione di Fabio Merlin e Gianmarco Urru, oggi conta 50 persone ed è già vincitrice di oltre 50 premi internazionali come quelli attribuiti dal CSS Design Awards e dagli Awwwards. Nel 2015 AQuest ha cambiato il volto del sito di Mediaset Premium, curandone lo sviluppo del concept, la realizzazione dell’interfaccia grafica della piattaforma e l’aspetto mobile.

Inoltre recentemente AQuest è stata scelta da Lidl Italia come partner per la creazione di contenuti sui propri canali social. Un anno performante per l’agenzia che come spiega a Today Pubblicità Italia Fabio Merlin, ceo e fondatore di AQuest “vuole alzare costantemente l’asticella per ottenere risultati sempre più eccellenti. Abbiamo chiuso l’anno con un +30% rispetto al 2014. Tra i nostri obiettivi c’è senza dubbio il rafforzamento della unit dedicata al social media marketing, che quanto a progetti e competenze sta raggiungendo il livello della unit web design & development. Stiamo puntando molto anche sul mondo del gaming, con una business unit dedicata, che sta pubblicando in questi giorni i primi progetti”.

L’agenzia che potrebbe fare gola a molti colossi dell’advertising si proclama “indipendente e tale rimarrà – sottolinea Merlin -. Non ci sono acquisizioni in vista, ma il futuro è imprevedibile: l’importante è che AQuest continui a essere quella che è, con la sua anima digitale, creativa e innovativa, nel segno del continuo miglioramento”.

A gennaio 2015 l’agenzia sbarca a Londra per creare nuove reti di relazioni dal respiro internazionale e comincia a collaborare con i brand italiani e non italiani, ma anche con aziende che hanno sede principale in Italia ma lavorano in tutto il mondo: “queste ultime – precisa Fabio Merlin – ci hanno scelto anche perché vedevano in AQuest un’agenzia in grado di portare la loro comunicazione a un livello globale”.

In Italia la sigla è impegnata su diversi progetti in contemporanea “uno in particolare per un famosissimo brand food che – siamo sicuri – ci regalerà molte soddisfazioni – commenta soddisfatto Merlin -. Ovviamente stiamo anche partecipando a gare, ma non possiamo fare nomi! Notiamo con piacere che molte aziende ci contattano dopo aver visto che abbiamo ottenuto importanti premi di settore e questo non può far altro che stimolarci a lavorare sempre meglio”.

In un mercato in continua evoluzione saper fare dei pronostici e annusare i trend del futuro è fondamentale per  garantire ai clienti innovazione e freschezza e AQuest nel proprio blog (http://www.aquest.it/it/blog) ha stilato per i prossimi mesi una lista di previsione.

“Si è parlato a lungo di wearable technology e di Internet of Things e, ad oggi, dispositivi come Apple Watch e Oculus Rift sono una realtà – dichiara il ceo – . La qualità dei contenuti sarà sempre più importante: il vecchio adagio ‘meglio pochi ma buoni’ non è mai stato così attuale. Questo vale anche per video e UGC, che sono sempre più parte della brand communication. Crediamo nell’advertising, ma a nostro giudizio sarà sempre più digital e native: abbiamo a che fare con un’utenza informata e consapevole, che è ormai impermeabile alle pubblicità tradizionali. Il metodo dello storytelling sarà sempre più forte: se fino a ieri sembrava adatto solo ai big player, gradualmente anche aziende più piccole e B2B comprendono che è uno strumento utile. Gli altri trend però ve li lasciamo scoprire leggendo il blog di AQuest”.