GQ, nel primo trimestre 2016 la raccolta adv a +6%. Sul sito cresce del 200% (gennaio-febbraio)

9 marzo 2016

Da marzo il mensile diretto da Emanuele Farneti ha una nuova veste grafica e una nuova struttura all’insegna dello stile, dei contenuti e dell’italianità 

di Fiorella Cipolletta 

In edicola da ieri c’è un GQ tutto nuovo. Il brand di Condé Nast, da 80 anni il più importante magazine internazionale maschile e pubblicato in Italia dal 1999, si rinnova per interpretare al meglio l’evoluzione dell’uomo contemporaneo ed essere il riferimento più autorevole dello stile, della moda e delle passioni maschili. La nuova veste di GQ, da ieri in edicola con il numero di marzo, è contrassegnata da 4 copertine diverse che hanno per protagonisti i nomi più popolari del cinema italiano: Stefano Accorsi, Claudio Santamaria, Pierfrancesco Favino e Alessandro Gassmann.

Sono loro, insieme con molti altri volti celebri – da Fabrizio Gifuni a Filippo Timi, a Vinicio Marchioni – a interpretare, in 46 pagine dedicate, un grande omaggio al cinema e allo stile made in Italy, realizzato a Milano, Roma, Napoli e Palermo. Nel nuovo GQ grande attenzione agli stili di vita e alla scelta di beni e attività cui dedicare tempo, passione e denaro. Dalla moda alle auto, dalla tecnologia al food, le pagine del nuovo GQ Italia saranno curate dai principali esperti di ciascun settore come il nuovo Creative and Style Director Andrea Tenerani. Ma anche una particolare cura per la qualità di contenuti e immagini, in ognuna delle cinque sezioni in cui si articola il magazine di Condé Nast, totalmente ripensato in una veste grafica dal Creative Director Heiko Keinath, di Buero Swiss.

Nel numero di marzo, Niccolò Ammaniti  inaugura un romanzo a puntate scritto in esclusiva per GQ. L’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri si racconta a Malcom Pagani e il fotografo Mario Sorrenti ripercorre in un’intervista firmata dal critico Francesco Bonami gli anni formidabili della moda, tra Londra e New York, e la sua relazione con una giovanissima Kate Moss. A celebrare il nuovo GQ Italia anche tre ricette create ad hoc dagli chef Andrea Berton, Carlo Cracco e Davide Oldani. Il mensile ‘gentiluomo’ di CN in edicola con l’ultimo progetto editoriale firmato da Emanuele Farneti rappresenta la voglia da quasi 60 anni di continuare a raccontare l’uomo contemporaneo all’insegna dello stile, dei contenuti e dell’italianità.

Stefania Vismara ed Emanuele Farneti

Stefania Vismara ed Emanuele Farneti

“Investiamo su un brand che da due anni vanta una perfomance ottima anche sul fronte della raccolta pubblicitaria – spiega a Today Pubblicità Italia Stefania Vismara, Direttore Divisione GQ, L’Uomo Vogue, Wired, AD, Condé Nast Traveller -. La raccolta adv del primo trimestre 2016 registra un +6% vs il 2015 per il magazine, mentre il sito segna un + 200% per il periodo gennaio- febbraio. Il peso percentuale del forecast digital GQ.it sul forecast total del brand per il 2016 è pari al 25%. Risultati straordinari  – come sottolinea Vismara – se si calcola che GQ Italia ha chiuso un 2015 in crescita del 3% rispetto al 2014, che in quell’anno è cresciuto del 24% vs il 2013. Il risultato è ancora più interessante se si considera il totale brand (magazine + digitale): +10% rispetto il 2014 periodo nel quale aveva registrato un +18 vs il 2013”.

La brand audience complessiva conta oltre 3,4 milioni di contatti. Lettori e utenti altamente profilati, coinvolti attraverso una presenza a 360° del brand: dal magazine al sito desktop e mobile, dai social network fino agli eventi sul territorio. Il sito GQitalia.it conta 18,5 milioni di pagine viste e 2,4 milioni di accessi unici (dati Webtrekk gennaio 2016). La componente social registra oltre 558.400 la fan base (Fb, Instagram e Twitter).

“La divisione Maschili e Lifestyle racchiude in un unico sistema cinque brand – GQ Italia, L’Uomo Vogue, AD.Architectural Digest, Wired e Condé Nast Traveller – che rappresentano ognuno per la propria specificità il riferimento editoriale più autorevole del mondo cui appartengono – commentaVismara -. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione del mercato un’ audience allargata ed estremamente qualificata e un ambiente editoriale molto ampio e  sinergico ideale per offrire non solo reach, ma anche differenti soluzioni alle necessità di comunicazione. L’immagine è quella di un continuo circolo virtuoso, entro il quale far fluire su tre differenti dimensioni – print, digital ed eventi – e secondo diverse angolazioni i contenuti  dei brand contando sempre e comunque sulla qualità e sulla rilevanza”.

Forte la presenza del brand sul territorio: a fine semestre è prevista la seconda edizione di GQ Freak Out, il festival musicale aperto alla città di Milano che nel 2015 ha visto la partecipazione di oltre 15.000 persone. Quest’anno l’evento sarà ripensato per coinvolgere l’audience nel segno dello stile, in totale coerenza con il nuovo giornale. A supporto del lancio del nuovo GQ è stata pianificata una campagna istituzionale su stampa trade e sulle testate di CN. Per presentare il nuovo GQ sono state ideate delle social cards con i quattro protagonisti delle cover diffuse e pianificati su canali social della testata. Inoltre, è stata creata una gif animata veicolata sui social del magazine e pianificata su Fb e Instagram. Infine, è stato realizzato un video nei formati 48” e 15” veicolato su Facebook e Instagram.