Gruppo Domus, nel 2015 la raccolta adv cresce dell’1,62% (26,5 milioni di euro)

8 marzo 2016

Domus festeggia il millesimo numero in edicola, un traguardo costruito in 88 anni di ricerca, approfondimento, critica e divulgazione di tutti i temi dell’abitare. Mille numeri per un totale di oltre 140.000 pagine, 270.000 fotografie, 60.000 disegni e schizzi, 12.000 autori, 13.000 opere d’arte, 5.000 mostre. Numeri importanti che rendono ancora più unica, nell’intero panorama editoriale, la storia del mensile fondato nel 1928 da Gio Ponti e pubblicato dall’anno successivo dall’editore Gianni Mazzocchi, che ne fece un punto di riferimento in tutto il mondo per l’architettura, l’arte e il design.

La straordinarietà del numero, in edicola a partire da giovedì 10 marzo, ha trovato un altrettanto straordinario consenso da parte del mercato registrando una raccolta pubblicitaria di oltre 700 mila euro per una quantità di oltre 100 pagine. Un inizio d’anno che si apre all’insegna del segno più. Archiviato un 2015 più che positivo, con la raccolta pubblicitaria in crescita del 1,62% per un complessivo di quasi 26.500.000 euro, di cui il 9% dal web (oltre 9.100.000), il primo trimestre 2016 ha già superato il dato consuntivo del 2015, con una previsione di chiuderlo al +35% vs lo stesso trimestre 2015.

Il numero di marzo di Domus Mille, con la curatela di Fulvio Irace e il segno grafico di Italo Lupi, è un progetto editoriale inedito, realizzato a più voci e affidato a più mani. Per l’occasione, infatti, sono stati chiamati tutti e nove i direttori che si sono avvicendati alla guida di Domus dopo Gio Ponti, dal 1979 a oggi: Alessandro Mendini, Mario Bellini, Vittorio Magnago Lampugnani, François Burkhardt, Deyan Sudjic, Stefano Boeri, Flavio Albanese, Joseph Grima e l’attuale direttore Nicola Di Battista.

Un caleidoscopio di visioni, linguaggi e suggestioni contemporanee che non perdono di vista l’orizzonte dello sviluppo futuro dei temi di cui l’architettura e il design si occupano. A loro si è aggiunto Beppe Finessi, che ha selezionato 100 icone del design italiano che Domus stessa ha contribuito a rendere famose nel mondo. Domus 1000 riunisce, in 260 pagine, un totale di 11 autori e 9 art director, a testimonianza ancora una volta della capacità di confronto, critica e anticipazione di idee tipica della rivista.

L’unicità di Domus 1000 è dimostrata anche dall’utilizzo di due straordinari archivi, quello della Triennale di Milano e quello di Domus, due studiosi come Marco Romanelli e Manolo De Giorgi hanno curato un volume di 90 pagine, allegato omaggio al numero 1000, in cui si raccontano le venti Esposizioni Universali che la Triennale di Milano ha realizzato a partire dal 1923.

La selezione dei progetti e dei protagonisti più significativi di quelle edizioni traccia una storia che il fascicolo permette di ricordare e, soprattutto, trasferire ai più giovani, che a partire dal 2 aprile potranno visitare l’attesissima XXI Triennale. Domus, interamente bilingue, è presente oggi in 89 Paesi, dove diffonde il 46% della propria tiratura, e ha sviluppato coedizioni in Cina, India, Sri Lanka, Germania, Svizzera e Austria, Messico e Centro America.